-
|
Teste di serie
|
linee
|
tabellone 16
|
tabellone 32
|
tabellone 64
|
tabellone 128
|
tabellone 256
|
|
3
e 4
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
5
12
|
9
24
|
17
48
|
33
96
|
65
192
|
|
5
e 6
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
16
17
|
32
33
|
64
65
|
128
129
|
|
7
e 8
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
8
25
|
16
49
|
32
97
|
64
193
|
|
9
e 10
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
9
56
|
17
112
|
33
224
|
|
11
e 12
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
25
40
|
49
80
|
97
160
|
|
13
e 14
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
24
41
|
48
81
|
96
161
|
|
15
e 16
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
8
57
|
16
113
|
32
225
|
|
17
e 18
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
9
120
|
17
240
|
|
19
e 20
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
41
88
|
81
176
|
|
21
e 22
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
56
73
|
112
145
|
|
23
e 24
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
24
105
|
48
209
|
|
25
e 26
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
25
104
|
49
208
|
|
27
e 28
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
57
72
|
113
144
|
|
29
e 30
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
40
89
|
80
177
|
|
31
e 32
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
8
121
|
16
241
|
|
33
e 34
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
9
248
|
|
35
e 36
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
73
184
|
|
37
e 38
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
120
137
|
|
39
e 40
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
56
201
|
|
41
e 42
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
41
216
|
|
43
e 44
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
105
152
|
|
45
e 46
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
88
169
|
|
47
e 48
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
24
233
|
|
49
e 50
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
25
232
|
|
51
e 52
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
89
168
|
|
53
e 54
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
104
153
|
|
55
e 56
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
40
217
|
|
57
e 58
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
57
200
|
|
59
e 60
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
121
136
|
|
61
e 62
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
72
185
|
|
63
e 64
|
1°
sorteggiato, metà alta
2°
sorteggiato, metà bassa
|
|
|
|
|
8
249
|
Articolo 23 - Designazione delle teste di
serie
- La determinazione del numero delle teste di serie
e la loro scelta sono competenza del Giudice arbitro, il quale compila una
graduatoria dei giocatori iscritti secondo la classifica federale risultante
dalla pubblicazione annuale delle classifiche negli Atti ufficiali.
- Per le sole gare riservate ai settori veterani (esclisi gli
over 35), l'unica classifica valida per la designazione delle teste di serie
è quella del settore (V1, V2, V3 ed N.C.).
- In caso di giocatori classificati alla pari, il Giudice
arbitro tiene conto degli ultimi risultati conseguiti, oppure ne forma la
graduatoria mediante sorteggio.
- Per le gare di doppio la scelta delle teste di serie può
essere fatta tenendo conto della classifica individuale dei giocatori.
- Ciascuna testa di serie occupa nel tabellone il posto
corrispondente al suo numero di graduatoria, formata secondo le disposizioni
precedenti.
Articolo 24 – Tabellone di selezione
- Il tabellone di selezione è adottato nei tornei
open o quando si voglia rendere inizialmente più aperta una competizione;
in tal caso, un determinato numero di concorrenti più forti (comprese le
teste di serie) è esentato da due o più dei primi turni di gioco
- La compilazione del tabellone avviene come segue:
- il Giudice arbitro esenta dal primo turno tutti i
giocatori la cui classifica sia superiore di almeno tre gruppi a quella
del giocatore con la più bassa classifica ammesso al torneo;
- i giocatori esentati vengono distribuiti in uno o più
dei turni avanzati, così da rispettare il principio che in ogni turno
il loro numero sia pari ad una potenza del due e che la loro classifica
sia progressivamente crescente iniziando dal turno più vicino al primo;
- la posizione dei giocatori esentati è determinata in
modo che i due, quattro, otto, ecc. giocatori provenienti dai turni
precedenti si incontrino di volta in volta con i due, quattro, otto,
ecc. giocatori esentati posti in un turno avanzato e così via;
- le teste di serie sono poste in un unico turno, il più
lontano dal primo possibile in relazione al loro numero così da
rispettare la regola di cui al punto c), e sono inserite secondo le
norme del tabellone di estrazione;
- i giocatori non esentati ed ammessi al primo turno
vengono disposti secondo le norme del tabellone di estrazione.
Articolo 25 - Tabellone di estrazione
- Il Giudice arbitro effettua le operazioni di
compilazione del tabellone nel seguente ordine cronologico:
- sceglie, in base al numero degli iscritti, il tipo di
tabellone (es. da 16, da 32, da 64, ecc.);
- determina il numero e la graduatoria delle teste di
serie e le dispone ai sensi dell'articolo 22;
- colloca eventuali byes, ai sensi dell'articolo 21;
- procede all'estrazione dei giocatori rimasti, che
dispone, dall'alto in basso e in ordine di sorteggio, sulle linee
libere.
- Quando sia stato commesso un errore e le gare non siano
ancora iniziate, l'estrazione deve essere ripetuta.
Articolo 26 - Tabellone di qualificazione
- Quando si voglia rendere inizialmente più
ristretta una prova, riservandola quindi ad un numero prefissato di
giocatori, é adottato il tabellone di qualificazione, secondo le seguenti
norme:
- ammissione dei giocatori
- chiuse le iscrizioni, i giocatori che occupano le
migliori posizioni nella graduatoria dei valori sono ammessi
direttamente alla disputa del tabellone finale, con possibilità di
inserimento di giocatori (wild card) a discrezione
dell’organizzatore, nel numero massimo di uno ogni sedici
iscritti;
- il numero dei giocatori ammessi direttamente alla
disputa del tabellone finale deve essere, di norma, pari ai sette
ottavi dei posti del tabellone finale;
- tutti gli altri giocatori disputano uno o più
tabelloni di qualificazione per l'attribuzione dei posti restanti,
di norma pari ad un ottavo del numero dei posti del tabellone
finale;
- compilazione del tabellone finale
- il tabellone finale è compilato per sorteggio, con
i giocatori ammessi direttamente e con le posizioni dei
qualificandi;
- i qualificati sono sorteggiati per determinare
l’inserimento nelle posizioni loro riservate;
- se, per qualunque motivo, nel tabellone finale si
rendono vacanti uno o più posti, questi vengono occupati da
giocatori che non hanno maturato la qualificazione, adottando i
criteri del perdente fortunato (lucky loser);
- compilazione del o dei tabelloni di qualificazione
- i tabelloni di qualificazione, in numero pari a
quello dei qualificandi, sono compilati con le regole del tabellone
di estrazione;
- i giocatori che disputano le qualificazioni sono
divisi in pari numero nei tabelloni, assegnando per sorteggio gli
eventuali resti;
- per ciascun tabellone il Giudice arbitro sceglie
una o due teste di serie; nel caso di due teste di serie,
l’accoppiamento in ciascun tabellone deve essere fatto come se i
singoli tabelloni fossero un unico tabellone.
Articolo 27 - Iscrizioni tardive
- Nell'ipotesi prevista dal comma 5 dell'articolo
16, le iscrizioni tardive possono essere accettate:
- in numero non superiore a quello dei byes;
- se il valore dei giocatori ritardatari non è
superiore, a giudizio del Giudice arbitro, a quello dell'ultima testa di
serie;
- se non è ancora iniziato alcun incontro della gara a
cui si iscrive il ritardatario.
- Per l'inserimento dei giocatori ritardatari si osservano le
seguenti disposizioni:
- se il numero dei ritardatari è inferiore o pari al
numero dei byes non abbinati alle teste di serie, si inseriscono sulle
linee occupate dai byes, procedendo dall'alto verso il basso, con
esclusione dei byes abbinati alle teste di serie;
- se il numero dei ritardatari è superiore al numero dei
byes non abbinati alle teste di serie, i successivi inserimenti
avvengono sulle linee occupate dai byes a partire da quelli abbinati
alle teste di serie di valore inferiore.
- Per le gare di doppio possono essere incluse nel tabellone
solo coppie complete, secondo le norme che precedono.
Articolo 28 - Gironi
- I gironi possono essere semplici o completi.
- Nel girone semplice ogni concorrente (giocatore o squadra)
incontra tutti gli altri una sola volta. Il numero degli incontri è dato
dalla seguente formula (dove "n" è il numero dei concorrenti):
n (n - 1)
2
- Nel girone completo ogni concorrente incontra tutti gli
altri due volte (andata e ritorno). Se si tratta di gara a squadre che si
gioca sui campi degli affiliati partecipanti, ogni squadra incontra le altre
una volta sul proprio campo ed una sul campo avverso. Il numero complessivo
degli incontri è dato dalla formula:
n (n - 1)
- L'ordine di svolgimento degli incontri è quello indicato
nella tabella in Appendice, ma se alla gara partecipano giocatori o squadre
di uno stesso affiliato gli incontri fra questi devono svolgersi prima degli
altri.
- Salva diversa statuizione del regolamento della
competizione, nel caso che due o più concorrenti abbiano concluso il girone
alla pari, la vittoria è assegnata:
- se si tratta di gare individuali, al vincitore di un
ulteriore incontro di spareggio fra i due concorrenti alla pari o, nel
caso di tre o più concorrenti alla pari, al vincitore di più incontri
di spareggio secondo un tabellone di estrazione compilato per sorteggio;
- se si tratta di gare a squadre, alla squadra che ha
vinto il maggior numero di incontri individuali (singolari o doppi); in
caso di ulteriore parità si procede come indicato alla lettera a).
- Non si concede l'approvazione ai regolamenti che prevedano,
in caso di parità, l'assegnazione della vittoria in base al numero delle
partite (sets) e dei giochi vinti o perduti.
- Per i Campionati nazionali a squadre si applicano le norme
del relativo Regolamento.
Articolo 29 - Ordine di gioco giornaliero
- L'ordine di gioco giornaliero è predisposto dal
Giudice arbitro in relazione al numero dei concorrenti, dei campi e delle
gare ed alla durata della competizione. Il Giudice arbitro deve
preventivamente comunicare ai concorrenti, all'inizio della manifestazione,
il luogo ove essi trovano visibilmente affisso, ogni sera, l'ordine di
gioco, da lui sottoscritto, per il giorno successivo; copia dello stesso è
esposta presso i campi di gioco.
- L'orario ufficiale non può essere rilasciato per un
incontro di un determinato turno del tabellone se non sono già stati
programmati in orari antecedenti gli incontri dei turni precedenti.
- L'orario ufficiale rilasciato dal Giudice arbitro per il
giorno successivo non può prevedere, per ciascun campo di gioco, più di
due incontri dopo le ore 20:30; in ogni caso, indipendentemente dall'orario
ufficiale rilasciato dal Giudice arbitro, nessun incontro può essere messo
effettivamente in campo dopo le ore 23:30 (21:30 per le gare riservate ai
settori giovanili).
- Il Giudice arbitro, in una manifestazione che si svolge di
mattina e di pomeriggio, può ritardare la pubblicazione dell'ordine di
gioco per il pomeriggio successivo, purché porti tempestivamente a
conoscenza degli interessati quello delle ore antimeridiane.
- Il Giudice arbitro può, inoltre, convocare per una data
ora un limitato numero di concorrenti, riservandosi di fissare in seguito
l'ordine degli incontri a cui gli stessi debbono partecipare a partire da
quell'ora.
- In caso di forza maggiore, il Giudice arbitro ha facoltà
di far disputare gli incontri su campi con fondo diverso o coperti o con
illuminazione artificiale.
- L'ordine di gioco, che i concorrenti sono tenuti ad
osservare strettamente presentandosi, pronti per giocare, almeno dieci
minuti prima dell'ora fissata, può essere modificato, in via eccezionale,
soltanto dal Giudice arbitro. Si applicano le disposizioni di cui agli
articoli 31 e 32.
- Al primo incontro della competizione i concorrenti devono
esibire la tessera federale al Giudice arbitro.
Articolo 30 - Numero
massimo di incontri – Riposi
- Per la compilazione dell'ordine di gioco, si
osservano i limiti che seguono.
- Numero di incontri:
- un giocatore può essere chiamato a disputare un
massimo di quattro incontri al giorno, dei quali non più di tre in
mezza giornata; tale limite è ridotto a tre incontri (due in mezza
giornata), se si tratta di singolari;
- nelle gare riservate ai settori under 10, under 12 e
veterani (esclusi gli over 35), un giocatore può disputare, in un
giorno, non più di tre incontri (non più di due in mezza giornata),
dei quali uno solo di singolare; tale limite è ridotto a due incontri
(uno in mezza giornata), se entrambi di singolare.
- Queste disposizioni non si applicano ai giocatori under 12
e veterani (esclusi gli over 35) che partecipano a gare non riservate ai
loro settori di età.
- Agli effetti delle limitazioni innanzi indicate, un
incontro interrotto nella giornata precedente, che richieda per la
conclusione la disputa di più di 14 (quattordici) giochi, vale come un
incontro intero.
- Il giocatore che, in un torneo, partecipi a più di due
gare di singolare ovvero abbia chiesto ed ottenuto di iniziare la
partecipazione in ritardo o di giocare in orari particolari o limitati
ovvero, interpellato dal Giudice arbitro, abbia accettato di disputare un
numero di incontri superiore ai limiti di cui sopra, non può chiedere
l'applicazione delle norme limitative.
- Riposi:
- tra un incontro e l'altro spettano al giocatore almeno
trenta minuti di riposo;
- per i soli incontri di singolare dei settori veterani
(esclusi gli over 35), spettano dieci minuti di riposo dopo la seconda
partita.
Articolo 31 - Ritardo nel presentarsi in
campo
- Il concorrente che non si presenta in campo
all'ora stabilita, pronto per giocare, è dichiarato perdente dal Giudice
arbitro ed è escluso dalla gara, se si tratta di una competizione
individuale ad eliminazione diretta, salvo quanto previsto dal successivo
articolo 41.
- Il Giudice arbitro può, tuttavia, in casi di comprovata
forza maggiore, fissare nuovamente l'incontro. In casi eccezionali, il
giocatore ritardatario può del pari essere ammesso a disputare l'incontro,
salva l'adozione eventuale di provvedimenti disciplinari.
Articolo 32 - Incontri interrotti
- I concorrenti non possono interrompere un
incontro senza il consenso del Giudice arbitro o dell'Arbitro.
- Dopo l'interruzione, la ripresa avviene non appena
possibile, di regola con precedenza sugli altri incontri, il giorno stesso o
in quello successivo, con il punteggio e la posizione che ogni concorrente
aveva al momento dell'interruzione; peraltro, se la continuazione deve
essere rinviata al giorno successivo, i concorrenti possono, d'accordo e con
il consenso del Giudice arbitro, ricominciare l'intero incontro.
- Alla ripresa dell'incontro interrotto la durata del
palleggio è la seguente:
- interruzione fino a dieci minuti: nessun palleggio;
- interruzione da dieci a venti minuti: tre minuti di
palleggio;
- interruzione oltre i venti minuti: cinque minuti di
palleggio.
- Se, per causa di forza maggiore, la continuazione
dell'incontro interrotto si disputa su un campo con superficie diversa, è
consentito il palleggio di cinque minuti, indipendentemente dalla durata
dell'interruzione.
Articolo 33 - Arbitraggio dei concorrenti
- Se difettano o vengono a mancare gli Arbitri
designati e altri Giudici, il Giudice arbitro può affidare l'incarico ai
concorrenti.
- I concorrenti sono tenuti ad arbitrare un incontro al
giorno.
- In caso di rifiuto ingiustificato o di inadempienza
all'impegno assunto, il Giudice arbitro può adottare i provvedimenti
previsti dal Regolamento di giustizia.
- Quando l’incontro è comunque disputato senza
l’Arbitro, si applica il Codice di arbitraggio senza arbitro.
Capo IV
Direzione delle competizioni
Articolo 34 - Referto arbitrale
- Il Giudice arbitro è tenuto a redigere il
referto arbitrale sui moduli predisposti dalla F.I.T. Il referto contiene
una sommaria descrizione della manifestazione, i risultati finali, il numero
e la designazione delle teste di serie, le note sugli arbitraggi, gli
estremi dei provvedimenti adottati o proposti (fermo restando l'obbligo
della segnalazione immediata), le note sull'organizzazione, l'indicazione
dell'ingresso libero o a pagamento ed il riepilogo delle tasse riscosse.
- Al referto vanno allegati:
- l'elenco alfabetico degli iscritti, con l'indicazione
della classifica, del numero della tessera federale, dell'affiliato di
appartenenza e delle quote F.I.T. incassate dal Comitato organizzatore;
- l'importo delle tasse riscosse;
- i tabelloni delle gare redatti in tre copie;
- eventuali dichiarazioni liberatorie;
- una copia del programma-regolamento inviato agli
affiliati.
- La documentazione di cui ai precedenti punti a) e c) deve
essere approntata dall'affiliato organizzatore e consegnata, al termine
della manifestazione, al Giudice arbitro, che la controlla e la sottoscrive.
- Il referto arbitrale e gli allegati devono essere inviati,
entro cinque giorni dal termine della manifestazione, al Comitato regionale
competente. Se si tratta di manifestazioni approvate dalla F.I.T., il
referto arbitrale deve essere redatto in duplice copia.
Articolo 35 - Rapporto del Giudice arbitro
- Il Giudice arbitro è tenuto a redigere il
rapporto sugli eventuali provvedimenti disciplinari adottati e sulle
eventuali infrazioni rilevate con l'indicazione, in entrambi i casi, se è
stata effettuata o meno la contestazione dell'addebito.
- Il rapporto del Giudice arbitro va inviato, in giornata, al
Giudice sportivo competente.
Articolo 36 - Verbale di gara
- L'affiliato organizzatore deve redigere,
sull'apposito modulo, il verbale di gara, consistente in un rendiconto della
manifestazione.
- Al verbale devono essere allegati, in duplice copia, la
distinta dei rimborsi di ogni genere eventualmente versati ai giocatori
nonché l'importo delle quote F.I.T.
- Il verbale, con gli eventuali allegati, deve essere
inviato, nel termine di cinque giorni dalla conclusione della
manifestazione, al Comitato regionale competente.
Capo V
Codice di comportamento
Articolo 37 - Scopo ed applicazione
- Lo scopo di questo codice è di assicurare una
conduzione uniforme delle manifestazioni ufficiali ed una condotta corretta
nel tennis agonistico; i giocatori impegnati in una manifestazione, sia
quando sono in campo, sia quando si trovano nell'area in cui si svolge la
manifestazione, sono soggetti alle norme contenute nel presente codice oltre
a quelle degli altri regolamenti della F.I.T.
Articolo 38 - Assenza - Ritiro
- Il giocatore che, iscritto ad una manifestazione,
non si presenti ovvero si ritiri dopo la chiusura delle iscrizioni, senza
giustificato motivo, viene sottoposto a procedimento disciplinare; l'essere
testa di serie costituisce aggravante.
- Il giocatore che non disputa la semifinale o la finale di
un torneo individuale, ancorché per prendere parte ad un incontro di un
Campionato nazionale o di altra manifestazione a squadre, è sottoposto a
procedimento disciplinare per ritiro ingiustificato.
Articolo 39 - Partecipazione contemporanea a
più tornei
- Il giocatore che partecipi contemporaneamente a
due o più tornei viene sottoposto a provvedimento disciplinare di
squalifica.
Articolo 40 - Abbigliamento ed
equipaggiamento
- Il giocatore deve vestire e presentarsi per giocare
indossando una tenuta da tennis pulita e decorosa. Durante un incontro
(incluso il palleggio preliminare) non si possono indossare bluse,
calzoncini da ginnastica, camicie, magliette senza maniche, T-shirts o altro
abbigliamento improprio. Durante il palleggio preliminare, il giocatore può
indossare la tuta o altro abbigliamento idoneo per il riscaldamento, purché
conforme alle disposizioni di questo Codice. Questo abbigliamento per il
riscaldamento può essere indossato durante l'incontro solo con il permesso
del Giudice arbitro. Le scarpe devono avere una suola tale da non arrecare
danno alla superficie di gioco.
- I compagni di doppio devono indossare una tenuta di colore
simile.
- Le scritte pubblicitarie consentite sull'abbigliamento e
l'equipaggiamento di un giocatore, durante gli incontri, le
conferenze-stampa e le cerimonie del torneo, sono le seguenti:
- Magliette, maglioni e giacche.
- - maniche: una denominazione commerciale (non
quella di fabbrica) su ogni manica, che non sia superiore a 19,4 cm2
più un marchio di fabbrica su ogni manica, che non sia superiore a
13 cm2;
- - sul davanti: due marchi di fabbrica, che non
siano ciascuno superiore a 13 cm2
od un solo marchio di fabbrica non superiore a 19,4 cm2;
- - sul retro e sul collo non vi devono essere marchi
o denominazioni commerciali;
- Calzoncini e gonne.
- - due marchi di fabbrica, che non siano ciascuno
superiore a 13 cm2
od un solo marchio di fabbrica non superiore a 19,4 cm2,
posizionato unicamente sulla parte anteriore;
- - i calzoncini scaldamuscoli possono avere un solo
marchio di fabbrica non superiore a 13 cm2;
- Calzini e scarpe: un marchio di fabbrica per ogni
calzino e per ogni scarpa; il marchio su ciascun calzino deve essere al
massimo di 13 cm2;
- Racchetta: marchi di fabbrica del costruttore della
racchetta o delle corde sulle corde;
- Berretto, fascetta per il capo, polsino: un marchio di
fabbrica non superiore a 13 cm2;
- Borse, asciugamani ed altri equipaggiamenti od
accessori: marchi di fabbrica dei costruttori degli equipaggiamenti su
ciascun capo più due distinte denominazioni commerciali su una borsa,
che non siano ciascuno superiore a 25,8 cm2.
- I dubbi circa la regolarità di un capo di abbigliamento o
di equipaggiamento devono essere risolti prima dell'inizio del gioco
dall'Arbitro o dal Giudice arbitro, che possono ordinare di cambiare
l'abbigliamento o l'equipaggiamento; se non vi ha provveduto l'Arbitro, il
Giudice arbitro ha facoltà di intervento in qualunque momento
dell'incontro. Il giocatore che rifiuti di assoggettarsi alle decisioni
dell'Arbitro o del Giudice arbitro ovvero che non sia in grado di cambiare
l'abbigliamento o l'equipaggiamento entro quindici minuti viene ammonito e
può essere escluso dalla gara.
Articolo 41 - Puntualità
- L'orario ufficiale è quello dato dall'orologio
del Giudice arbitro.
- Il giocatore che non sia pronto per giocare all'orario
stabilito dal Giudice arbitro, ovvero al momento in cui il suo incontro
viene chiamato, viene escluso dalla gara; se il ritardo del giocatore non
supera i dieci minuti, quando la sua eliminazione sia di grave detrimento
per il torneo, può essere ammesso a giocare a discrezione del Giudice
arbitro. In tale seconda ipotesi, il Giudice arbitro infligge al giocatore
il provvedimento dell'ammonizione.
Articolo 42 - Palleggio preliminare
- Dopo il palleggio preliminare, della durata di
cinque minuti, a cui i giocatori sono tenuti nel rispetto delle esigenze di
riscaldamento degli avversari, l'Arbitro ordina di iniziare il gioco, che
deve essere continuo secondo quanto stabilito dalle Regole di tennis.
- Il giocatore, che non inizia il gioco entro venti secondi,
è soggetto all'applicazione dello schema di punteggio penalizzato, previsto
nell'articolo 52.
Articolo 43 - Gioco continuo
- All'ordine dell'Arbitro, dopo il termine del
palleggio preliminare, i giocatori devono iniziare a giocare. Il gioco deve
essere continuo ed il giocatore non può differire il gioco senza motivo,
per alcuna ragione, inclusa la perdita di efficienza fisica.
- Possono passare al massimo venti secondi dal momento in cui
la palla va fuori gioco al momento in cui il battitore colpisce la palla per
eseguire la prima battuta del punto successivo. Se questa battuta è fallo,
la seconda battuta deve essere effettuata senza indugio.
- Quando si cambia campo, possono trascorrere al massimo
novanta secondi dal momento in cui la palla va fuori gioco al termine del
gioco al momento in cui il battitore colpisce la palla per eseguire la prima
battuta del gioco successivo. Se questa battuta è fallo, la seconda battuta
deve essere effettuata senza indugio.
- Il ribattitore deve giocare secondo il ragionevole ritmo
del battitore; il ribattitore è passibile della violazione di tempo se ha
indebitamente interrotto il ritmo del battitore o di una violazione del
codice se l'Arbitro giudica che la ragione della dilazione sia stata
intenzionale.
- La prima violazione alle norme di questo articolo è
penalizzata con un avvertimento ed ogni successiva con un punto; però,
quando l'infrazione è dovuta a perdita di efficienza fisica, incidente o
rifiuto di riprendere il gioco dopo che l'Arbitro lo ha ordinato, viene
applicato lo schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo 52.
- Il giocatore non può ricevere penalità, per violazioni di
tempo, una di seguito all'altra, perché dilazioni successive devono essere
penalizzate come violazioni del codice, a meno che non vi sia stato un
cambio di campo.
Articolo 44 - Massimo impegno
- I giocatori si devono impegnare al massimo delle
loro possibilità per vincere un incontro.
- Ogni infrazione di questa norma comporta l'applicazione, da
parte dell'Arbitro, dello schema di punteggio penalizzato, previsto
nell'articolo 52.
- Inoltre, in circostanze particolarmente gravi, il Giudice
arbitro può adottare i provvedimenti previsti dal Regolamento di giustizia.
Articolo 45 - Lancio di palle, racchette od
altro equipaggiamento
- I giocatori, durante una gara (compreso il
palleggio preliminare), non devono colpire, calciare oppure lanciare, con
violenza, in collera o in modo pericoloso, le palle da tennis, la racchetta
od altro equipaggiamento, a meno che ciò non avvenga nel logico sviluppo di
un punto.
- Ogni infrazione a questa norma comporta l'applicazione
dello schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo 52.
- Inoltre, in circostanze particolarmente gravi, il Giudice
arbitro può adottare i provvedimenti previsti dal Regolamento di giustizia.
- Sono violazioni di palla il colpirla in modo da farla
uscire dalla recinzione del campo, il colpirla pericolosamente o senza
attenzione dentro il campo, senza tener conto delle conseguenze.
- Sono violazioni che riguardano la racchetta o
l'equipaggiamento il rompere o danneggiare intenzionalmente, pericolosamente
e violentemente la racchetta o l'equipaggiamento oppure colpire con rabbia,
intenzionalmente e violentemente, il campo, la sedia dell'Arbitro oppure gli
altri arredi permanenti.
Articolo 46 - Abbandono del campo
- Il giocatore che abbandona il campo, senza il
permesso del Giudice arbitro o dell'Arbitro, viene espulso dalla
manifestazione.
Articolo 47 - Parole e gesti osceni - Abusi
verbali
- I giocatori non devono dire parole oscene e fare
gesti osceni e abbandonarsi ad abusi verbali nell'ambito della
manifestazione; se tale infrazione avviene durante un incontro, al giocatore
viene applicato lo schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo
52.
- Inoltre, in circostanze flagranti e particolarmente dannose
al torneo, il Giudice arbitro può adottare i provvedimenti previsti dal
Regolamento di giustizia.
- Per parole oscene si intendono quelle che offendono il
comune senso del pudore ovvero sono contrarie alla pubblica decenza,
pronunciate ad alta voce, in modo da essere udite dall'Arbitro o dagli
spettatori o dai Giudici di linea o dai raccattapalle.
- Per gesti osceni si intendono i segni fatti con le mani o
con la racchetta o con le palle, che offendono il comune senso del pudore
ovvero sono contrari alla pubblica decenza.
- Per abusi verbali si intendono la bestemmia, il
turpiloquio, l'imprecazione ed ogni altro tipo di intemperanza.
Articolo 48 - Offese verbali
- I giocatori, nell'ambito della manifestazione,
non devono usare espressioni offensive nei confronti degli Ufficiali di
gara, degli avversari, degli spettatori o di altre persone.
- Se tale infrazione avviene durante un incontro, viene
applicato lo schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo 52.
- Inoltre, in circostanze particolarmente gravi, il Giudice
arbitro può adottare i provvedimenti previsti dal Regolamento di giustizia.
- Per offese verbali si intendono le affermazioni,
indirizzate ad un Ufficiale di gara, all'avversario, ad uno spettatore o ad
altre persone, che indichino disonestà, disprezzo, insulti o che siano
altrimenti offensive.
Articolo 49 - Aggressione
- I giocatori non devono mai aggredire fisicamente
l'Ufficiale di gara, l'avversario, lo spettatore od altra persona,
nell'ambito della manifestazione.
- Se tale aggressione avviene durante un incontro, viene
applicato lo schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo 52.
- Inoltre, in circostanze particolarmente gravi, il Giudice
arbitro adotta i provvedimenti previsti dal Regolamento di giustizia ed
invia rapporto al Giudice sportivo per i provvedimenti di competenza.
- Per aggressione fisica si intendono i comportamenti diretti
a percuotere od a ledere l'integrità fisica dell'Ufficiale di gara,
dell'avversario, dello spettatore o di altra persona.
Articolo 50 - Comportamento antisportivo
- I giocatori si devono comportare in modo sportivo
e rispettare l'autorità degli Ufficiali di gara, i diritti degli avversari,
degli spettatori e degli altri.
- Se la violazione avviene durante un incontro, viene
applicato lo schema di punteggio penalizzato, previsto nell'articolo 52.
- Inoltre, in circostanze particolarmente gravi, il Giudice
arbitro può adottare i provvedimenti previsti dal Regolamento di giustizia.
- Per comportamento antisportivo si intende ogni condotta
scorretta, che sia valutata dal Giudice arbitro o dall'Arbitro offensiva o
di danno allo sport del tennis e che non sia espressamente contemplata negli
articoli precedenti del presente codice.
Articolo 51 - Premiazione
- I giocatori che partecipano alle finali di una
manifestazione, a richiesta dell'affiliato organizzatore, devono presenziare
alla cerimonia finale di premiazione, se viene effettuata alla fine
dell'incontro. L'infrazione a questa norma è punita con la requisizione dei
premi.
Articolo 52 - Punteggio penalizzato
cumulativo
- Lo schema di punteggio penalizzato, da applicare
per le infrazioni descritte negli articoli precedenti, è il seguente:
- prima
infrazione.................................................................avvertimento;
- seconda
infrazione....................................................punto
all'avversario;
- terza
infrazione.......................................................esclusione
dalla gara.
- Tali penalizzazioni vengono inflitte dall'Arbitro; quando
non vi provveda, il Giudice arbitro deve ordinarne all'Arbitro
l'applicazione. Quando l'incontro è diretto da un arbitro non iscritto
nell'Albo e questi non provveda all'applicazione del punteggio penalizzato,
il Giudice arbitro vi provvede autonomamente.
- Il giocatore che, a seguito di successive penalizzazioni,
venga escluso dalla gara può appellarsi verbalmente al Giudice arbitro, che
decide immediatamente ed inappellabilmente.
Articolo 52 bis - Punteggio penalizzato non
cumulativo
- Le violazioni di tempo non volontarie sono
sanzionate secondo lo schema seguente:
- prima
infrazione.................................................................avvertimento;
- successive infrazioni non
consecutive.......................punto all'avversario.
- Dopo l'avvertimento, le ulteriori variazioni di tempo, se
consecutive o volontarie, sono sanzionate con il punteggio penalizzato
cumulativo.
- Si applica quanto previsto al comma 2 dell'articolo 52.
Capo VI
Premi e rimborsi
Articolo 53 - Premi - Generalità
- La dotazione dei premi per le singole prove di
una competizione è stabilita dall'affiliato organizzatore entro i massimali
annualmente stabiliti dal Consiglio federale. Nel programma della
manifestazione devono essere chiaramente indicati i premi in palio.
- Ogni premio indicato nel programma deve essere assegnato
qualunque sia il numero degli iscritti, a meno che non sia espressamente
richiesto un numero minimo di iscritti o di partecipanti per ciascuna prova.
Questa disposizione si applica anche per le coppe e i premi poliennali,
salva diversa statuizione contraria del relativo regolamento.
- La consegna dei premi avviene al termine della competizione
oppure a conclusione di ogni singola gara. La consegna può essere sospesa,
in tutto o in parte, dal Giudice arbitro, se pendono reclami sui quali egli
non possa decidere definitivamente.
- Il concorrente escluso da una gara o espulso o che
abbandona una o più gare o che si ritira dal campo senza giustificato
motivo perde il diritto ai premi eventualmente già conseguiti, salvo che si
tratti di abbandono causato dal prolungarsi della manifestazione oltre il
termine indicato nel programma-regolamento, senza che sia stato raggiunto
l'accordo previsto nell'articolo 18.
- I premi, poliennali o no, non possono essere, di regola,
intitolati a persone viventi. In ogni caso la denominazione deve essere
preventivamente approvata dalla F.I.T.
Articolo 54 - Coppe e premi poliennali
- Le coppe e i premi poliennali di una determinata
prova, da aggiudicare al concorrente che vince detta prova un determinato
numero di volte, consecutive o no, devono essere chiaramente indicati nel
programma della manifestazione.
- Le modalità di assegnazione di una coppa o di un premio
poliennali possono essere fissate dal donatore con specifico regolamento,
contenente l'indicazione approssimativa del valore della donazione.
- Tale regolamento deve essere approvato dalla F.I.T. e non
può essere modificato prima della definitiva aggiudicazione della coppa o
del premio, se non in casi eccezionali e con l'autorizzazione della F.I.T.
Articolo 55 - Trasmissione dei premi
poliennali
- Salvo che non sia diversamente stabilito nel
programma-regolamento, il vincitore di un premio poliennale è autorizzato a
tenerlo in suo possesso fino a quindici giorni prima della disputa
successiva, purché rilasci all'affiliato organizzatore regolare ricevuta.
- Il detentore che non riconsegna il premio deve rimborsarne
il valore all'affiliato organizzatore e può essere sottoposto a
procedimento disciplinare.
- L'affiliato organizzatore deve provvedere a fare incidere
sul premio il nome del vincitore di ogni singola disputa fino alla sua
definitiva assegnazione.
- Nel caso in cui un premio poliennale non sia messo in palio
per due anni consecutivi, esso è devoluto alla F.I.T. che stabilisce le
modalità di un'eventuale successiva aggiudicazione.
Articolo 56 - Competizioni interrotte
- Quando una competizione, esclusi i Campionati
nazionali individuali, non può concludersi nel termine fissato dal
programma-regolamento e non sia possibile raggiungere l'accordo previsto
nell'articolo 18, l'assegnazione dei premi in palio è regolata dalle
seguenti disposizioni:
- nelle gare giunte alle semifinali, il montepremi viene
diviso in parti uguali fra i concorrenti rimasti in gara. I premi
indivisibili (coppe, trofei, targhe, ecc.) sono sorteggiati dal Giudice
arbitro fra i predetti concorrenti, salvo che si tratti di premi
poliennali che non vengono assegnati, ritenendosi che l'edizione della
competizione non abbia avuto vincitori;
- nelle gare non pervenute alle semifinali, il montepremi
viene incamerato dall'affiliato organizzatore.
Articolo 57 - Rimborsi di spese ai
concorrenti
- I concorrenti possono ricevere rimborsi di spese
di soggiorno e di viaggio da parte dell'affiliato organizzatore della
manifestazione.
- Essi perdono tale diritto se abbandonano una o più gare o
si ritirano dal campo senza giustificato motivo.
Articolo 58 - Rimborsi di spese agli
Ufficiali di gara
- Per ogni prestazione competono agli Ufficiali di
gara iscritti nell'Albo i rimborsi delle spese nella misura stabilita dal
Consiglio federale.
- Per i tornei la richiesta di rimborso va inoltrata
all'affiliato organizzatore.
- L'Ufficiale di gara è tenuto a rilasciare quietanza
liberatoria dell'avvenuto rimborso; in difetto, sono adottati provvedimenti
disciplinari a carico dell'affiliato inadempiente.
- Per ogni altra manifestazione, la richiesta di rimborso va
inoltrata alla Sezione regionale di appartenenza dell'Ufficiale di gara.
Capo VII
Attività non agonistica
Articolo 59 - Generalità
- Per attività non agonistica si intende
un'attività sportiva non praticata sistematicamente o continuativamente,
con un contenuto competitivo limitato ed un livello tecnico inferiore a
quello agonistico.
- All'attività non agonistica si applica la normativa del
presente capo; per quanto non previsto, in quanto compatibili, si applicano
le altre normative federali.
- Non danno diritto a voti:
- l'organizzazione di un torneo non agonistico;
- la partecipazione con propri tesserati ad un torneo non
agonistico.
Articolo 60 - Ammissione dei giocatori
- All'attività non agonistica sono ammessi i
tesserati N.C. di qualunque settore di età, intendendosi per tali i
tesserati che nell'anno precedente:
- erano tesserati non agonisti;
- erano tesserati agonisti e sono stati classificati N.C.
per l'anno in corso;
- non erano tesserati agonisti o non agonisti e che, ove
avessero richiesto la tessera agonistica, sarebbero stati classificati
N.C.
- Il tesserato non agonista può partecipare ai tornei che si
disputano su tutto il territorio nazionale.
Articolo 61 - Tesseramento
- Per svolgere l'attività non agonistica è
obbligatorio possedere la tessera non agonistica, che ha la durata di un
anno sportivo federale ed è incompatibile con la tessera agonistica.
- Il tesserato non agonista non può svolgere alcuna attività
agonistica ed il tesserato agonista non può svolgere alcuna attività non
agonistica.
- La richiesta di tesseramento non agonistico deve essere
accompagnata dalla presentazione del certificato medico attestante lo stato
di buona salute, conservato dall'affiliato che rilascia la tessera.
Articolo 62 - Approvazione delle
manifestazioni e tasse
- Le tasse e le quote relative all'attività non
agonistica sono stabilite annualmente dal Consiglio federale.
- L'affiliato organizzatore di un torneo non agonistico deve
inviare la richiesta di approvazione, accompagnata dalla tassa prescritta e
dal programma-regolamento in triplice copia, al Comitato provinciale
territorialmente competente almeno trenta giorni prima dell'inizio dello
stesso.
Articolo 63 - Modalità tecniche e
limitazioni
- I tornei non agonistici non richiedono la
presenza obbligatoria degli ufficiali di gara; sono diretti da un direttore
di gara, tesserato per l'affiliato organizzatore e designato dal medesimo
contestualmente alla richiesta di approvazione, che svolge
contemporaneamente le funzioni ed i compiti del Giudice arbitro e del
Direttore di gara, previsti per l'attività agonistica.
- Quando l'incontro è disputato senza l'arbitro, i giocatori
debbono applicare il Codice
di arbitraggio senza arbitro.
- Nell'attività non agonistica, tutti gli incontri si
disputano in due partite; in caso di parità, per l'assegnazione della
vittoria, si disputa, in luogo della terza partita, un solo gioco con la
formula del tie-break.
- I tesserati under 10 possono partecipare unicamente
all'attività non agonistica riservata al loro settore di età.
- In ogni giornata, ciascun giocatore non può disputare più
di due incontri (uno in mezza giornata), sia di singolare sia di doppio; tra
i due incontri, spettano al giocatore almeno due ore di riposo.
DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE
Articolo 64 - Perdente fortunato (lucky
loser)
- I perdenti fortunati sono coloro che hanno perso
nel turno finale delle qualificazioni o, se sono richiesti più perdenti
fortunati, coloro che hanno perso nei turni precedenti delle qualificazioni.
- La priorità di scelta dei perdenti fortunati deve essere
basata sulla loro classifica federale usata per la designazione delle teste
di serie; cioè il perdente fortunato con la più alta classifica è il
primo ad essere inserito nel tabellone. A parità di classifica, l'ordine
viene determinato per sorteggio.
- Un perdente fortunato può essere inserito, come sostituto
di un giocatore che non si sia presentato o che sia stato escluso per
ritardo, se:
- si presenta al Giudice arbitro e sottoscrive la lista
di presenza almeno trenta minuti prima del primo incontro di ciascun
giorno;
- è pronto per giocare entro cinque minuti dalla
notifica della defezione.
- Se il primo perdente fortunato, avente diritto, non è
disponibile per giocare, egli è posto in fondo all'elenco dei perdenti
fortunati dello stesso turno in cui egli perse.
CASISTICA
Quesito n. 1
Il giocatore che, in un torneo individuale agonistico,
presenti al Giudice arbitro la tessera non agonistica può essere ammesso a
giocare dietro pagamento della tassa a fondo perduto e rilascio della
dichiarazione liberatoria?
Interpretazione
Il giocatore che esibisce la tessera non agonistica
esplicitamente dichiara di non possedere quella agonistica (il possesso
contemporaneo delle due tessere è infatti vietato) e pertanto, stante
l'obbligatorietà del possesso della tessera agonistica, non può essere ammesso
a giocare, nemmeno con il pagamento della tassa a fondo perduto ed il rilascio
della dichiarazione liberatoria.
Quesito n. 2
Il giocatore che, in un torneo individuale non agonistico,
presenti al Giudice arbitro la tessera agonistica può essere ammesso a giocare
dietro pagamento della tassa a fondo perduto e rilascio della dichiarazione di
possesso della tessera?
Interpretazione
Il giocatore che esibisce la tessera agonistica esplicitamente
dichiara di non possedere quella non agonistica (il possesso contemporaneo delle
due tessere è infatti vietato) e pertanto, stante l'obbligatorietà del
possesso della tessera non agonistica, non può essere ammesso a giocare,
nemmeno con il pagamento della tassa a fondo perduto ed il rilascio della
dichiarazione di possesso della tessera non agonistica.
Quesito n. 3
Il giocatore che, in un torneo individuale agonistico o non
agonistico, presenti al Giudice arbitro la tessera normale può essere ammesso a
giocare dietro pagamento della tassa a fondo perduto e rilascio rispettivamente
della dichiarazione liberatoria o di possesso della tessera non agonistica?
Interpretazione
Il giocatore che esibisce la tessera normale fa implicita
dichiarazione di non possedere quella agonistica o quella non agonistica e
pertanto, stante l'obbligatorietà del possesso, per l'ammissione alle relative
gare, della tessera agonistica o di quella non agonistica, non può essere
ammesso a giocare, nemmeno con il pagamento della tassa a fondo perduto ed il
rilascio rispettivamente della dichiarazione liberatoria o della dichiarazione
di possesso della tessera non agonistica.