REGOLAMENTO DEI CAMPIONATI A SQUADRE
TITOLO I
CAMPIONATI A SQUADRE
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 - Generalità
- La Federazione italiana tennis (F.I.T.) indice ed organizza
annualmente, fra gli affiliati, i Campionati a squadre.
- I Campionati a squadre possono svolgersi, in tutto od in
parte, con la formula ad eliminazione diretta (con tabellone di estrazione o
di selezione ed eventuale qualificazione) oppure con la formula dei gironi.
- Si disputano all’aperto od al coperto.
Articolo 2 - Campionati
- I Campionati a squadre sono i seguenti:
- Campionato degli affiliati, maschile e femminile,
distinto in:
- Divisioni nazionali;
- Divisioni regionali.
- Campionati giovanili, maschili e femminili, distinti
in:
- Campionato under 18;
- Campionato under 16;
- Campionato under 14;
- Campionato under 12;
- Campionati veterani, distinti in:
- Campionato maschile over 35;
- Campionato femminile over 40;
- Campionato maschile over 45.
- Nell’ambito del settore veterani la F.I.T. può
organizzare altre manifestazioni nazionali a squadre con riferimento alle
divisioni in classi di età della International tennis federation (I.T.F.)
Articolo 3 - Titolo - Premi
- Il titolo in palio per ciascun Campionato spetta
all'affiliato al quale appartiene la squadra vincitrice, i cui giocatori
sono autorizzati a fregiarsi di un distintivo fino al termine del Campionato
successivo.
- Per ciascun Campionato la F.I.T. mette in palio una coppa o
un trofeo; a ciascuno dei giocatori che compongono la squadra vincitrice
viene assegnata una medaglia di conio federale.
- Sono considerati componenti della squadra vincitrice tutti
i giocatori facenti parte delle formazioni, nel Campionato degli affiliati,
o tutti i giocatori facenti parte delle formazioni del girone finale in sede
unica o fase finale, per i Campionati giovanili e veterani.
- Le modalità di assegnazione e custodia dei premi sono
stabilite dal Consiglio federale.
Articolo 4 – Trofeo F.I.T.
- L'attività degli affiliati nell'ambito dei
Campionati a squadre comporta l'attribuzione di un punteggio per la
determinazione di una graduatoria valida per l'assegnazione del Trofeo
F.I.T.
- Tutti gli affiliati che disputano i Campionati a squadre
indicati nell'articolo 2 concorrono all'assegnazione dei titoli di:
- Campione nazionale assoluto;
- Campione nazionale maschile;
- Campione nazionale femminile;
- Campione nazionale giovanile.
- Il titolo ASSOLUTO viene attribuito all'affiliato primo in
graduatoria nella classifica in cui sono considerati i risultati conseguiti
in tutti i Campionati a squadre.
- Il titolo MASCHILE viene attribuito all'affiliato primo in
graduatoria nella classifica in cui sono considerati i risultati conseguiti
nei Campionati a squadre maschili.
- Il titolo FEMMINILE viene attribuito all'affiliato primo in
graduatoria nella classifica in cui sono considerati i risultati conseguiti
nei Campionati a squadre femminili.
- Il titolo GIOVANILE viene attribuito all'affiliato primo in
graduatoria nella classifica in cui sono considerati i risultati conseguiti
nei Campionati a squadre giovanili (maschili e femminili).
Articolo 5 – Punteggio per il Trofeo
F.I.T.
- Per il Trofeo F.I.T. sono attribuiti punteggi, in
base ai risultati conseguiti esclusivamente nel Campionato degli affiliati -
serie A e B e tabellone nazionale della serie C, nonché nella prima e
seconda fase nazionale dei Campionati giovanili e veterani, come dalla
seguente tabella:
-
|
TABELLA DEI PUNTEGGI
|
|
Campionati maschili
|
serie A1
|
serie A2
|
serie B1
|
serie B2
|
serie C
|
giovanili
|
veterani
|
| 1°
classificato |
40
|
32
|
26
|
22
|
18
|
14
|
5
|
| 2°
classificato |
36
|
30
|
25
|
21
|
16
|
12
|
3
|
| 3°
classificato |
33
|
26
|
24
|
20
|
15
|
10
|
2
|
| 4°
classificato |
33
|
26
|
24
|
20
|
15
|
8
|
1
|
| 5°/8°
classificati |
30
|
25
|
22
|
20
|
15
|
4
|
-
|
| 9°/10°
classificati |
26
|
24
|
21
|
18
|
13
|
3
|
-
|
| 11°/12°
classificati |
24
|
24
|
21
|
18
|
13
|
3
|
-
|
| 13°/16°
classificati |
-
|
24
|
21
|
18
|
13
|
3
|
-
|
| 17°/20°
classificati |
-
|
22
|
20
|
15
|
10
|
2
|
-
|
| 21°/24°
classificati |
-
|
20
|
20
|
15
|
10
|
2
|
-
|
| 25°/32°
classificati |
-
|
-
|
20
|
15
|
10
|
2
|
-
|
| 33°/40°
classificati |
-
|
-
|
18
|
13
|
8
|
-
|
-
|
| 41°/48°
classificati |
-
|
-
|
15
|
10
|
8
|
-
|
-
|
| 49°/64°
classificati |
-
|
-
|
-
|
-
|
8
|
-
|
-
|
|
Campionati femminili
|
serie A1
|
serie A2
|
serie B1
|
serie B2
|
serie C
|
giovanili
|
veterani
|
| 1°
classificato |
40
|
32
|
26
|
22
|
18
|
14
|
5
|
| 2°
classificato |
36
|
28
|
24
|
21
|
16
|
12
|
3
|
| 3°
classificato |
30
|
26
|
22
|
20
|
15
|
10
|
2
|
| 4°
classificato |
30
|
26
|
22
|
20
|
15
|
8
|
1
|
| 5°/8°
classificati |
26
|
24
|
21
|
18
|
13
|
4
|
-
|
| 9°/10°
classificati |
-
|
22
|
20
|
15
|
10
|
3
|
-
|
| 11°/12°
classificati |
-
|
20
|
20
|
15
|
10
|
3
|
-
|
| 13°/16°
classificati |
-
|
-
|
20
|
15
|
10
|
3
|
-
|
| 17°/20°
classificati |
-
|
-
|
18
|
13
|
8
|
2
|
-
|
| 21°/24°
classificati |
-
|
-
|
15
|
10
|
8
|
2
|
-
|
| 25°/32°
classificati |
-
|
-
|
-
|
-
|
8
|
2
|
-
|
- All'affiliato partecipante con più squadre al Campionato
degli affiliati è attribuito solo il punteggio conseguito dalla squadra
partecipante alla serie maggiore.
- Nell'ambito della classifica per l’assegnazione di
ciascun titolo, il caso di parità di punteggio fra due o più affiliati è
risolto, in prima istanza, a favore di quello che ha partecipato al maggior
numero di Campionati; in seconda istanza, la parità è risolta a favore
dell'affiliato che ha conseguito il miglior punteggio nel Campionato di
livello tecnico superiore, la cui scala di valori è quella riportata
nell'articolo 2.
- Per la compilazione delle graduatorie è competente la
Commissione campionati e classifiche.
Articolo 6 - Attribuzione di voti
- Dà diritto all'attribuzione di voti
all'affiliato esclusivamente la partecipazione ai Campionati a squadre
indicati nello Statuto ed elencati nel presente Regolamento.
- Agli affiliati partecipanti con più squadre allo stesso
Campionato giovanile o veterani ovvero alla stessa divisione regionale del
Campionato degli affiliati sono attribuiti solo i voti conseguiti dalla
squadra meglio classificata.
Articolo 7 - Pubblicità e comunicazioni
- Alle operazioni per la compilazione dei tabelloni
ad eliminazione diretta (provinciali, regionali e nazionali) e per la
formazione dei gironi finali (provinciali, regionali e nazionali) possono
assistere gli affiliati partecipanti, ai quali devono essere preventivamente
comunicati la località, il giorno e l'ora di svolgimento.
- Gli organi preposti all'organizzazione di ogni singola fase
del Campionato devono comunicare la composizione dei gironi e dei tabelloni,
nonché i relativi calendari (possibilmente insieme alle formazioni delle
squadre iscritte, al tipo di superficie di gioco ed alle palle prescelte),
agli affiliati partecipanti, agli organi federali periferici ed alla sezione
degli Ufficiali di gara interessata.
Articolo 8 - Disposizioni regolamentari e di
coordinamento
- I Campionati sono disciplinati dal presente
Regolamento e, in quanto applicabili, dalle norme del Regolamento tecnico
sportivo.
- Il Consiglio federale può emanare norme particolari per
determinati Campionati; i Comitati regionali e provinciali, nell'organizzare
la divisione o la fase alle quali sono preposti, possono emanare
disposizioni di attuazione che non siano incompatibili con il presente
Regolamento e con le norme in esso richiamate.
- Le disposizioni del presente Regolamento prevalgono su
quelle degli altri Regolamenti federali e quelle particolari prevalgono
sulle norme generali.
- L'interpretazione delle norme del presente Regolamento deve
essere intesa a favorire la disputa degli incontri.
Capo II
FORMULE DEGLI INCONTRI INTERSOCIALI
Articolo 9 - Formula degli incontri
intersociali
- Gli incontri intersociali delle divisioni
nazionali e della divisione regionale serie C del Campionato degli affiliati
hanno le seguenti formule:
- cinque singolari e due doppi, per il Campionato
maschile;
- quattro singolari ed un doppio, per il Campionato
femminile.
- Le divisioni regionali serie D hanno la formula scelta dal
Comitato regionale organizzatore tra le seguenti:
- cinque singolari e due doppi;
- quattro singolari e due doppi;
- quattro singolari ed un doppio;
- due singolari ed un doppio.
- Nei Campionati giovanili e veterani ogni incontro
intersociale ha la formula con due singolari e un doppio.
Articolo 10 - Formula degli incontri
individuali
- Tutti gli incontri individuali, sia di singolare
sia di doppio, si svolgono al meglio di tre partite (due partite su tre),
con applicazione del tie-break in tutte le partite.
- Nei Campionati under 14 ed under 12 si applica la regola
del punteggio senza vantaggi.
Articolo 11 - Limite degli incontri
individuali
- Nell'ambito di ogni incontro intersociale, il
giocatore che disputa il singolare può disputare anche il doppio.
- Ciascun giocatore, tuttavia, non può disputare più di un
singolare e un doppio, salva l'ipotesi del doppio supplementare.
Articolo 12 - Sede degli incontri
intersociali
- Nella formula a girone, l'incontro intersociale
ha luogo nella sede della squadra indicata per prima nel relativo
calendario.
- Nella formula ad eliminazione diretta, gioca in casa la
squadra posta più in alto nel tabellone, salvo che, a partire dal secondo
turno, la squadra posta più in basso nel tabellone abbia effettuato un
maggior numero di trasferte, calcolate esclusivamente nel tabellone in corso
di svolgimento; in tale ipotesi, la squadra posta più in basso gioca in
casa e di ciò l'organo competente informa le squadre interessate.
- Agli effetti di cui sopra, si intende che una squadra abbia
giocato in casa:
- se, dovendo giocare in trasferta, ha vinto l'incontro
intersociale per ritiro della squadra avversaria, tempestivamente
preannunciato in modo da evitare la trasferta;
- se ha scelto di giocare in altra sede (compresa
l'inversione di campo);
- se, nel primo turno, è stata accoppiata ad un bye;
- se, nel tabellone in svolgimento, ha incontrato
un'altra squadra del proprio affiliato.
- La sede degli incontri intersociali di spareggio viene
fissata dal Commissario di gara competente.
- L'incontro intersociale può aver luogo in una sede diversa
da quella determinata secondo le disposizioni precedenti, su richiesta
dell'affiliato ospitante, con la preventiva autorizzazione del Commissario
di gara competente; in tal caso, la squadra che doveva giocare in casa
rimane ospitante a tutti gli effetti previsti dal presente Regolamento, a
meno che non si tratti di inversione di campo.
- Nei tabelloni nazionali ad eliminazione diretta del
Campionato degli affiliati - serie A e B, si applicano le norme particolari
riportate nel Titolo II, capo III.
Articolo 13 - Sede neutrale
- Quando lo richiedano criteri di opportunità o
norme regolamentari, il Commissario di gara competente dispone che
l'incontro intersociale abbia luogo in una sede neutrale, scelta
possibilmente in località geograficamente intermedia; sono considerati
neutrali i campi di un affiliato diverso da quelli interessati, anche se
aventi sede nella stessa città.
- Quando si gioca su un campo neutro, gli obblighi previsti
per l'affiliato ospitante e le spese di organizzazione si intendono a carico
di entrambe le squadre interessate.
- In tale ipotesi, si gioca con palle di tipo e marca
stabiliti per la fase finale di quel Campionato ed il Direttore di gara
viene designato dall'affiliato o ente nel cui impianto si svolge l'incontro
intersociale.
Capo III
AMMISSIONE ED ISCRIZIONI AI CAMPIONATI
Articolo 14 - Ammissione dell'affiliato
- Ai Campionati sono ammessi a partecipare gli
affiliati di categoria A in regola con l'affiliazione e con il suo
aggiornamento annuale ed i giocatori in possesso di tessera agonistica;
affiliazione o aggiornamento e tessere si intendono
riferite all'anno in corso.
Articolo 15 - Limitazioni alla
partecipazione dei tesserati
- Ciascun tesserato può partecipare, nel corso
dell'annata sportiva, a non più di due Campionati a squadre: il Campionato
degli affiliati ed un solo Campionato di settore di età.
- I giocatori under possono disputare o il Campionato
giovanile del loro settore di età o quello del settore di età
immediatamente superiore.
- I giocatori veterani possono disputare o il Campionato del
loro settore di età o quello over 35.
- I giocatori stranieri possono prendere parte al Campionato
degli affiliati ed a quelli dei settore giovanili e veterani, con il limite
di uno per ciascuna squadra, purché la richiesta di tesseramento sia stata
presentata almeno cinque giorni prima della data d'inizio di ciascun
Campionato.
- I giocatori che non siano stati tesserati entro il 30
giugno dell'anno precedente per l'affiliato che rappresentano possono
prendere parte al Campionato degli affiliati con il limite di due per
ciascun incontro intersociale; la limitazione non si applica agli affiliati
ammessi per la prima volta al Campionato.
Articolo 16 - Squadre ammesse
- Al Campionato degli affiliati – divisioni
nazionali ciascun affiliato può partecipare con una sola squadra; fa
eccezione il caso dell’affiliato partecipante alla serie A1, che può
partecipare con una seconda squadra alla serie B1 o B2.
- Nelle divisioni regionali l’affiliato può partecipare
con una o con più squadre.
- Ai Campionati giovanili e veterani gli affiliati possono
iscrivere una o più squadre.
Articolo 17 - Campi richiesti
- Per il Campionato degli affiliati – divisioni
nazionali e divisione regionale serie C, ogni affiliato deve mettere a
disposizione, per ogni incontro intersociale, due campi di identico tipo di
fondo ed entrambi coperti o scoperti.
- Per il Campionato degli affiliati – divisioni regionali
serie D, il numero dei campi necessario è determinato dal Comitato
regionale organizzatore.
- Per i Campionati giovanili e veterani è sufficiente
mettere a disposizione un solo campo.
Articolo 18 - Requisiti per l'ammissione
della squadra
- L’ammissione alle divisioni nazionali e
regionali del Campionato degli affiliati, maschile o femminile, è
determinata dai risultati ottenuti nel Campionato precedente, con le regole
indicate per ciascuna divisione nazionale o regionale.
- Per il Campionato degli affiliati, nella serie B2 e nella
serie C, deve essere inserito obbligatoriamente un giocatore under 18, under
16 o under 14
- I Campionati giovanili, maschili e femminili, sono
riservati ai giocatori del rispettivo settore di età o di quello
immediatamente inferiore.
- I Campionati veterani, maschili e femminili, sono riservati
ai giocatori del rispettivo settore di età o di quelli superiori.
- I giocatori, componenti di ciascuna squadra risultanti
nella formazione presentata all'atto dell'iscrizione, possono essere
sostituiti ed integrati in occasione degli incontri intersociali.
Articolo 19 - Iscrizione della squadra
- L'iscrizione deve essere redatta sul modulo
federale ed inoltrata, nei termini stabiliti, al Comitato regionale
competente, tramite il Comitato provinciale, accompagnata, a pena di
inammissibilità, dalla tassa annualmente fissata.
- Nella domanda di iscrizione devono essere indicati:
- la denominazione dell'affiliato, come dichiarata nella
domanda di affiliazione o nell’aggiornamento annuale, che non deve
essere diversa da quella prevista nello statuto sociale; è consentito
aggiungere il nome di uno sponsor, purché contenuto in un massimo di
venti lettere anche se costituito da più parole;
- la formazione della squadra, comprendente i nominativi:
- per la serie A1 del Campionato degli affiliati, di
almeno otto giocatori e di almeno sei giocatrici,di cui non più di
uno straniero; in ogni caso, non possono essere inclusi più di due
nominativi che non siano stati tesserati per l'affiliato entro il 30
giugno dell'anno precedente;
- per le altre serie del Campionato degli affiliati e
per i Campionati giovanili e veterani, almeno dei giocatori
necessari per disputare tutti gli incontri previsti dalla formula
del Campionato, utilizzando gli stessi nominativi sia per i
singolari sia per i doppi;
- l'ubicazione dei campi per gli incontri casalinghi, che
può essere diversa da quella dichiarata all'atto dell'affiliazione o
nell’aggiornamento annuale, purché i campi siano omologati e
denunciati da altro affiliato e siano ubicati nello stesso comune o in
quelli limitrofi;
- il tipo di fondo dei campi di cui al punto c), identico
per ciascuna squadra iscritta, e se coperti o scoperti;
- gli eventuali campi di riserva coperti (obbligatori per
la divisione nazionale serie A1 del Campionato degli affiliati), dotati
di illuminazione ed il relativo tipo di fondo;
- la marca ed il tipo di palle prescelti;
- la dichiarazione di disponibilità degli Ufficiali di
gara.
Articolo 20 - Composizione di più squadre
iscritte nel Campionato degli affiliati
- Nei casi in cui è ammessa l'iscrizione di più
squadre di uno stesso affiliato, si osservano le seguenti disposizioni:
- le squadre sono denominate A, B, C, ecc., ma sono
considerate, per ogni altro effetto, come appartenenti ad affiliati
diversi;
- la composizione delle squadre non è vincolata alla
classifica dei giocatori inclusi in ciascuna, ma, nel caso di
partecipazione alla serie A1, nessun giocatore delle altre squadre dello
stesso affiliato può essere di classifica superiore a quella
dell’ultimo giocatore inserito nella formazione della squadra di A1;
- il passaggio da una squadra all’altra non è mai
consentito, con eccezione del passaggio nella squadra della serie A1;
- il giocatore non inserito in alcuna squadra può essere
incluso nella formazione di qualsiasi squadra, senza limitazioni.
- L'appartenenza di un giocatore ad una squadra è
determinata dalla sua inclusione nella formazione indicata all'atto
dell'iscrizione al Campionato ovvero dalla sua inclusione nella formazione
presentata al Giudice arbitro, anche se relativa ad un incontro intersociale
non disputato sul campo o annullato
- Un giocatore non può essere incluso nelle formazioni di
due o più squadre di Campionati diversi, per incontri intersociali che si
disputano nel medesimo giorno.
Articolo 21 - Composizione di più squadre
iscritte nei Campionati giovanili e veterani
- Per l'iscrizione di più squadre di uno stesso
affiliato, si osservano le seguenti disposizioni:
- le squadre sono denominate A, B, C, ecc. e devono
risultare di valore pari o decrescente: nessun giocatore incluso nella
formazione della squadra B può essere di classifica superiore a quella
dell'ultimo giocatore incluso nella formazione della squadra A, e così
di seguito;
- l'ordine dei valori di cui al punto a) deve essere
mantenuto per tutta la fase regionale;
- il passaggio da una squadra inferiore ad una superiore
è ammesso nel rispetto del precedente punto b);
- il passaggio da una squadra superiore ad una inferiore
non è consentito per tutta la fase regionale;
- il giocatore non inserito in alcuna formazione può
essere incluso nella formazione di qualsiasi squadra, con la limitazione
di cui al punto b);
- nella formazione dell'unica squadra qualificata per la
fase nazionale possono essere inseriti anche i giocatori delle altre
squadre eliminate nella fase regionale, senza limitazioni.
- L'appartenenza di un giocatore ad una squadra è
determinata dalla sua inclusione nella formazione indicata all'atto
dell'iscrizione al Campionato ovvero dalla sua inclusione nella formazione
presentata al Giudice arbitro, anche se relativa ad un incontro intersociale
non disputato sul campo o annullato.
- Un giocatore non può essere incluso nelle formazioni di
due o più squadre del medesimo Campionato per incontri intersociali di uno
stesso turno (o giornata di gara), anche se previsti per giorni diversi, o
nelle formazioni di più squadre, sia del medesimo sia di Campionati
diversi, per incontri intersociali che si disputano nel medesimo giorno.
Capo IV
ASSENZE, RINUNCE E RITIRI
Articolo 22 - In un incontro intersociale
- L'affiliato che si ritira nel corso di una fase a
girone dei Campionati a squadre è punito con la perdita di tutti gli
incontri intersociali, disputati o da disputare, con il massimo punteggio
consentito dalla formula del Campionato.
- L'affiliato che rinuncia ad un incontro intersociale di una
fase a girone dei Campionati a squadre è punito con la perdita
dell’incontro intersociale e con la penalizzazione di due punti nella
classifica del girone.
- L’affiliato assente ad un incontro intersociale è punito
con la perdita dell’incontro intersociale e con sanzione pecuniaria,
previo deferimento al Giudice sportivo competente; se si tratta di una fase
a girone, inoltre, è applicata la penalizzazione di due punti nella
classifica del girone.
- Se l’assenza è dichiarata dal Giudice arbitro per
mancanza del numero minimo di giocatori, l’affiliato assente è punito con
la perdita dell’incontro intersociale e con la penalizzazione di un punto
nella classifica del girone.
- L’affiliato si considera ritirato anche nel caso di
rinuncia od assenza a due o più incontri intersociali del girone.
- Il ritiro dopo il penultimo incontro intersociale del
girone, ai fini della compilazione della classifica, è considerato come
rinuncia.
Articolo 23 – In uno o più incontri
individuali
- L'affiliato che rinuncia ad uno o più incontri
individuali in un incontro intersociale delle fasi a girone dei Campionati a
squadre è punito con la penalizzazione di un punto nella classifica del
girone.
- Negli incontri ad eliminazione diretta, la rinuncia ad uno
o più incontri individuali non comporta alcuna penalizzazione .
TITOLO II
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CAMPIONATO DEGLI AFFILIATI
Capo I
FASI
Articolo 24 - Fasi di svolgimento del
Campionato
- Il Campionato degli affiliati, divisioni
nazionali e regionali, si svolge secondo le seguenti fasi:
- fase a girone;
- altre fasi eventuali (solo nelle divisioni regionali);
- fase ad eliminazione diretta, per l’assegnazione del
titolo e la determinazione delle squadre promosse o retrocesse.
- L'organizzazione delle divisioni regionali è competenza
dei Comitati regionali; quella delle divisioni nazionali e del tabellone
nazionale della serie C è competenza della F.I.T.
Capo II
DIVISIONI REGIONALI
Articolo 25 - Organizzazione delle divisioni
regionali
- Le divisioni regionali sono costituite da:
- serie C, maschile o femminile;
- serie D1, D2, ecc., maschile o femminile.
- Le divisioni regionali sono organizzate dal Comitato
regionale competente, il quale, in funzione delle esigenze e del numero
delle squadre iscritte in ciascuna provincia, nelle divisioni minori della
serie D può autorizzare il Comitato provinciale ad organizzare una o più
divisioni provinciali (sub-divisioni regionali); l'organo deputato
all'organizzazione di ogni fase ne stabilisce la formula di svolgimento,
scegliendola tra quelle indicate nell'articolo seguente, fermo rimanendo il
principio della promozione e della retrocessione.
- Nell'ipotesi di disputa di divisioni provinciali, il
Comitato regionale determina il numero delle squadre da ammettere alla
successiva divisione regionale.
Articolo 26 - Formula di svolgimento delle
divisioni regionali
- Il Comitato regionale e, qualora si disputino
divisioni provinciali, il Comitato provinciale determinano la formula e le
modalità di svolgimento della divisione.
- La formula, in funzione del numero delle squadre iscritte,
del numero di squadre da ammettere alla fase od alla divisione successiva e
di esigenze locali, può essere:
- a girone;
- a tabellone ad eliminazione diretta;
- mista.
Articolo 27 - Girone nelle divisioni
regionali
- Alla composizione dei gironi, per la disputa
delle divisioni regionali o provinciali, provvedono il Comitato regionale o
provinciale competenti, che hanno la facoltà di formare gironi semplici o
completi (andata e ritorno).
- Il calendario di un girone deve essere formulato in modo da
equiparare il più possibile il chilometraggio da percorrersi da ciascuna
squadra.
- Se in un girone vi sono più squadre dello stesso
affiliato, esse devono incontrarsi fra loro per prime.
- Il girone è vinto dalla squadra che alla sua conclusione
totalizza il maggior punteggio, assegnandosi 2 punti per ogni incontro
intersociale vinto, 1 punto per ogni incontro intersociale pareggiato e 0
punti per ogni incontro intersociale perduto.
- Nella determinazione della classifica del girone deve
tenersi conto dei punti di penalità applicati agli affiliati che hanno
rinunciato ad incontri intersociali od individuali o che sono stati
dichiarati assenti.
- Se al termine del girone vi sono due o più squadre con
pari punteggio, per determinarne la graduatoria si tiene conto, in
successione, fino a dirimere la parità, dei seguenti parametri:
- incontri individuali (singolari e doppi) vinti;
- incontri intersociali vinti;
- vincente dello scontro diretto;
- sorteggio pubblico, a cura del Commissario di gara
regionale.
- Se la divisione regionale o provinciale si conclude con un
girone finale in sede unica, si applicano le norme della seconda fase
nazionale (girone finale in sede unica) dei Campionati giovanili e veterani.
Articolo 28 - Tabellone ad eliminazione
diretta nelle divisioni regionali
- Alla compilazione del tabellone per la disputa
della fase ad eliminazione diretta di una divisione regionale provvede il
Comitato competente, che può stabilire le teste di serie.
- Se la fase ad eliminazione diretta segue una fase a girone,
nella determinazione delle teste di serie deve tenersi conto dei risultati
dei gironi.
- La posizione delle teste di serie deve essere sorteggiata
per determinare se la testa di serie n. 1 debba essere posta in alto o in
basso nei confronti di quella n. 2 e se le teste di serie nn. 3 e 4 debbano
essere poste in alto o in basso nei confronti, rispettivamente, di quelle
nn. 2 e 1; e così di seguito per le eventuali successive teste di serie.
- In ciascun settore la disposizione delle squadre, comprese
le teste di serie, è determinata per sorteggio.
- Negli incontri intersociali ad eliminazione diretta, sul
punteggio di parità, deve effettuarsi un doppio supplementare decisivo.
Articolo 29 – Divisione regionale serie C
- La serie C prevede una fase regionale ed una
nazionale ad eliminazione diretta.
- La formula degli incontri intersociali comprende cinque
singolari e due doppi, per il Campionato maschile, e quattro singolari ed un
doppio, per il campionato femminile.
- La fase regionale è organizzata dal Comitato regionale
competente (o, in caso di accorpamento, dai due Comitati regionali in
collaborazione) e
- qualifica le squadre per la successiva fase nazionale
con tabellone ad eliminazione diretta;
- determina la retrocessione delle squadre ultime
classificate alla serie D1.
- La Val d'Aosta disputa la fase regionale insieme al
Piemonte, l'Umbria con le Marche, il Molise con l'Abruzzo, la Basilicata con
la Campania e la provincia di Trento con quella di Bolzano.
- La squadra vincitrice della fase regionale è ammessa alla
fase nazionale; la Commissione Campionati e classifiche, sulla base del
numero dei tesserati agonisti dell’anno precedente, determina il numero
degli ulteriori posti spettanti a ciascuna regione, con il limite massimo di
quattro squadre maschili e di due squadre femminili, fino a raggiungere il
numero di 64 per il tabellone maschile e di 32 per quello femminile.
- Il Comitato regionale stabilisce le modalità per la
definizione delle squadre da ammettere oltre alla vincitrice della fase
regionale.
- Alla fase nazionale non può accedere più di una squadra
dello stesso affiliato o comunque squadre di affiliati partecipanti nel
medesimo anno alle serie B2, B1 od A2, salvo che abbiano conseguito la
promozione in A1 od il diritto a disputare gli spareggi per la promozione in
A1.
Capo III
DIVISIONI NAZIONALI
Articolo 30 - Organizzazione delle divisioni
nazionali
- Le divisioni nazionali sono costituite da:
- per il Campionato maschile
- serie A1 a quattordici squadre;
- serie A2 a ventotto squadre;
- serie B1 a quarantotto squadre;
- serie B2 a quarantotto squadre;
- per il Campionato femminile
- serie A1 a sette squadre;
- serie A2 a quattordici squadre;
- serie B1 a ventiquattro squadre;
- serie B2 a ventiquattro squadre.
- Le divisioni nazionali sono organizzate dalla Commissione
campionati e classifiche, secondo la formula di svolgimento riportata
nell’articolo seguente.
Articolo 31 - Formula di svolgimento delle
divisioni nazionali
- Nella prima fase le squadre partecipanti sono
divise in:
- gironi da sette squadre ciascuno, per le serie A1
e A2;
- gironi da sei squadre ciascuno, per le serie B! e B2.
- Il calendario di un girone deve essere formulato in modo da
equiparare il più possibile il chilometraggio da percorrersi da ciascuna
squadra.
- Al termine della prima fase, le squadre ultime (seste o
settime) classificate retrocedono direttamente alla serie inferiore, mentre
si disputano incontri di spareggio ad eliminazione diretta per
l’attribuzione del titolo (divisione nazionale serie A1) ovvero per la
promozione e la retrocessione, secondo le norme riportate per ogni
divisione.
Articolo 32 – Punteggio nella fase a
girone
- Il girone è vinto dalla squadra che alla sua
conclusione totalizza il maggior punteggio, assegnandosi due punti per ogni
incontro intersociale vinto, un punto per ogni incontro pareggiato, zero
punti per ogni incontro intersociale perduto.
- Nella determinazione della classifica del girone deve
tenersi conto dei punti di penalità applicati agli affiliati che hanno
rinunciato ad incontri intersociali od individuali o che sono stati
dichiarati assenti.
- Se al termine del girone vi sono due o più squadre con
pari punteggio, per determinarne la graduatoria si tiene conto, in
successione, fino a dirimere la parità, dei seguenti parametri:
- incontri individuali (singolari e doppi) vinti;
- incontri intersociali vinti;
- vincente dello scontro diretto;
- sorteggio pubblico, a cura del Commissario di gara
nazionale.
Articolo 33 – Tabellone od incontri ad
eliminazione diretta nelle divisioni nazionali
- Al termine della fase a girone, si disputano un
tabellone od incontri ad eliminazione diretta per determinare
l’assegnazione del titolo (per la divisione nazionale serie A1) o le
squadre da promuovere alla serie superiore o retrocedere alla serie
inferiore.
- I tabelloni o gli incontri ad eliminazione diretta si
svolgono come segue:
- per il Campionato maschile
- per la serie A1
- per l’assegnazione del titolo, un tabellone a
quattro posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, con semifinali incrociate (la vincitrice di un girone
contro la seconda classificata dell’altro girone);
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie A2 delle due squadre settime
classificate di ogni girone, le due squadre seste classificate
di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la
permanenza in A1 o la retrocessione in A2 con le squadre
perdenti nelle semifinali della serie A2;
- per la serie A2
- per la promozione alla serie A1, un tabellone
ad otto posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, in cui le due squadre finaliste sono promosse alla serie
A1, mentre le squadre perdenti nelle semifinali disputano un
incontro di spareggio per la promozione in A1 o la permanenza in
A2 con le squadre seste classificate di ogni girone della serie
A1;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie B1 delle squadre settime
classificate di ogni girone, le quattro squadre seste
classificate di ogni girone disputano un incontro di spareggio
per la permanenza in A2 o la retrocessione in B1 con le squadre
perdenti nei quarti di finale della serie B1;
- per la serie B1
- per la promozione alla serie A2, un tabellone a
sedici posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, in cui le quattro squadre semifinaliste sono promosse
alla serie A2, mentre le quattro squadre perdenti nei quarti di
finale disputano un incontro di spareggio per la promozione in
A2 o per la permanenza in B1 con le quattro squadre seste
classificate di ogni girone della serie A2;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie B2 delle squadre seste
classificate di ogni girone, le otto squadre quinte classificate
di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la
permanenza in B1 o la retrocessione in B2 con le squadre
perdenti negli ottavi di finale della serie B2;
- per la serie B2
- per la promozione alla serie B1, un tabellone a
sedici posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, in cui le otto squadre giunte ai quarti sono promosse
alla serie B1, mentre le otto squadre perdenti negli ottavi di
finale disputano un incontro di spareggio per la promozione in
B1 o per la permanenza in B2 con le otto squadre quinte
classificate in ogni girone della serie B1;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie C delle squadre seste
classificate di ogni girone, le otto squadre quinte classificate
disputano un incontro di spareggio per la permanenza in B2 o la
retrocessione in C con le otto squadre perdenti negli ottavi di
finale del tabellone nazionale della serie C;
- per la serie C
- per la promozione alla serie B2, un tabellone a
sessantaquattro posti, tra le migliori classificate al termine
dei gironi regionali; le otto squadre giunte ai quarti di finale
sono promosse alla serie B2, mentre le otto squadre perdenti
negli ottavi di finale disputano un incontro di spareggio per la
promozione in B2 o la permanenza in C con le otto squadre quinte
classificate in ogni girone della serie B2;
- per il Campionato femminile
- per la serie A1
- per l’assegnazione del titolo, un incontro
tra le prime due squadre classificate del girone;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie A2 della squadra settima
classificata, la squadra sesta classificata disputa un incontro
di spareggio per la permanenza in A1 o la retrocessione in A2
con la squadra perdente nella finale della serie A2;
- per la serie A2
- per la promozione alla serie A1, un tabellone a
quattro posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, con semifinali incrociate; la vincitrice è promossa in
A1 e la perdente in finale disputa un incontro di spareggio per
la promozione in A1 o la permanenza in A2 con la squadra sesta
classificata del girone di A1;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie B1 delle squadre settime
classificate di ogni girone, le due squadre seste classificate
di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la
permanenza in A2 o la retrocessione in B1 con le squadre
perdenti nelle semifinali della serie B1;
- per la serie B1
- per la promozione alla serie A2, un tabellone a
otto posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, in cui le due squadre finaliste sono promosse alla serie
A2, mentre le due squadre perdenti nelle semifinali disputano un
incontro di spareggio per la promozione in A2 o per la
permanenza in B1 con le due squadre seste classificate di ogni
girone della serie A2;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie B2 delle squadre seste
classificate di ogni girone, le quattro squadre quinte
classificate di ogni girone disputano un incontro di spareggio
per la permanenza in B1 o la retrocessione in B2 con le quattro
squadre perdenti nei quarti di finale della serie B2;
- per la serie B2
- per la promozione alla serie B1, un tabellone a
otto posti, tra le prime due squadre classificate di ogni
girone, in cui le quattro squadre semifinaliste sono promosse
alla serie superiore, mentre le quattro squadre perdenti nei
quarti di finale disputano un incontro di spareggio per la
promozione in B1 o per la permanenza in B2 con le quattro
squadre quinte classificate in ogni girone della serie B1;
- per la retrocessione, ferma rimanendo la
retrocessione diretta alla serie C delle squadre seste
classificate di ogni girone, le quattro squadre quinte
classificate disputano un incontro per la permanenza in B2 o la
retrocessione in C con le quattro squadre perdenti nei quarti di
finale del tabellone nazionale della serie C;
- per la serie C femminile
- per la promozione alla serie B2, un tabellone a
trentadue posti, tra le migliori classificate al termine dei
gironi regionali; le quattro squadre giunte in semifinale sono
promosse alla serie B2, mentre le quattro squadre perdenti nei
quarti di finale disputano un incontro di spareggio per la
promozione in B2 o la permanenza in C con le quattro squadre
quinte classificate in ogni girone della serie B2.
- I tabelloni della serie A e della serie B sono compilati
per sorteggio, in modo che al primo turno si incontrino la vincente di un
girone con la seconda classificata di un altro girone.
- Il tabellone nazionale della serie C è compilato per
sorteggio con determinazione di teste di serie.
- L’accoppiamento degli incontri di spareggio tra le
squadre provenienti da serie diverse è ugualmente effettuato per sorteggio.
- Gli affiliati perdono il diritto eventualmente acquisito di
disputare nell'anno successivo una divisione nazionale, sia maschile sia
femminile, ove nel corso dell'anno precedente non abbiano iscritto e
regolarmente schierato nei Campionati giovanili, maschili o femminili:
- almeno cinque squadre, per la serie A1;
- almeno quattro squadre, per la serie A2;
- almeno tre squadre, per la serie B1;
- almeno due squadre, per la serie B2.
Articolo 34 – Sede degli incontri ad
eliminazione diretta
- Per gli incontri ad eliminazione diretta dei
tabelloni della serie A o B, la sede viene determinata secondo i seguenti
criteri da applicare nell’ordine:
- punti conseguiti nel girone;
- incontri individuali vinti nel girone;
- incontri intersociali vinti nel girone;
- eventuale scontro diretto;
- squadra che ha disputato più trasferte sia nel girone
sia nel tabellone;
- squadra posta più in alto nel tabellone.
- Gli spareggi si disputano nella sede dell’affiliato
proveniente dalla serie superiore.
Articolo 35 – Mancata iscrizione e
sostituzioni
- L’affiliato che non si iscrive o che non può
iscriversi alla serie cui ha diritto può chiedere l’iscrizione ad una
delle serie inferiori.
- In tal caso, il posto reso vacante è assegnato
all’affiliato che segue nella graduatoria compilata, al termine del
Campionato, con i criteri sotto riportati:
-
|
Graduatoria del Campionato maschile
|
|
posizione
|
risultato ottenuto
|
numero delle squadre
|
partecipano nell’anno seguente
|
|
1°
|
vincitrice
della A1
|
1
|
Serie
A1
|
|
2°
|
perdente
nella finale della A1
|
1
|
|
3°-4°
|
perdenti
nelle semifinali della A1
|
2
|
|
5°-6°
|
terze
classificate dei gironi della A1
|
2
|
|
7°-8°
|
quarte
classificate dei gironi della A1
|
2
|
|
9°-10°
|
quinte
classificate dei gironi della A1
|
2
|
|
11°-12°
|
finaliste
della A2
|
2
|
|
13°-14°
|
vincenti
degli spareggi per la A1/A2
|
2
|
| 15°-16° |
perdenti degli
spareggi per la A1/A2 |
2
|
Serie A2
|
| 17°-18° |
settime
classificate dei gironi della A1 |
2
|
| 19°-22° |
perdenti nei
quarti di finale della A2 |
4
|
| 23°-26° |
terze
classificate dei gironi della A2 |
4
|
| 27°-30° |
quarte
classificate dei gironi della A2 |
4
|
| 31°-34° |
quinte
classificate dei gironi della A2 |
4
|
| 35°-38° |
semifinaliste
della B1 |
4
|
| 39°-42° |
vincenti degli
spareggi per la A2/B1 |
4
|
| 43°-46° |
perdenti degli
spareggi per la A2/B1 |
4
|
Serie B1
|
| 47°-50° |
settime
classificate dei gironi della A2 |
4
|
| 51°-58° |
perdenti negli
ottavi di finale della B1 |
8
|
| 59°-66° |
terze
classificate dei gironi della B1 |
8
|
| 67°-74° |
quarte
classificate dei gironi della B1 |
8
|
| 75°-82° |
giunte nei
quarti di finale della B2 |
8
|
| 83°-90° |
vincenti degli
spareggi per la B1/B2 |
8
|
| 91°-98° |
perdenti degli
spareggi per la B1/B2 |
8
|
Serie B2
|
| 99°-106° |
seste
classificate dei gironi della B1 |
8
|
| 107°-114° |
terze
classificate dei gironi della B2 |
8
|
| 115°-122° |
quarte
classificate dei gironi della B2 |
8
|
| 123°-132° |
giunte nei
quarti di finale della C |
8
|
| 133°-138° |
vincenti degli
spareggi per la B2/C |
8
|
| 139°-146° |
perdenti degli
spareggi per la B2/C |
8
|
Serie C
|
| 147°-154° |
seste
classificate dei gironi della B2 |
8
|
| 155°-170° |
perdenti nei
sedicesimi di finale della C |
16
|
| 171°-202° |
perdenti nei
trentaduesimi di finale della C |
32
|
|
Graduatoria del Campionato
femminile
|
|
posizione
|
risultato ottenuto
|
numero delle squadre
|
partecipano nell’anno seguente
|
| 1° |
vincitrice della A1 |
1
|
Serie A1
|
| 2° |
perdente nella finale
della A1 |
1
|
| 3° |
terza classificata del
girone di A1 |
1
|
| 4° |
quarta classificata del
girone di A1 |
1
|
|
5°
|
quinta
classificata del girone di A1
|
1
|
| 6° |
vincitrice della A2 |
1
|
| 7° |
vincente dello spareggio
per la A1/A2 |
1
|
| 8° |
perdente dello spareggio
per la A1/A2 |
1
|
Serie A2
|
| 9° |
settima classificata del
girone della A1 |
1
|
| 10°-11° |
perdenti nelle semifinali
della A2 |
2
|
| 12°-13° |
terze classificate dei
gironi della A2 |
2
|
| 14°-15° |
quarte classificate dei
gironi della A2 |
2
|
| 16°- 17° |
quinte classificate dei
gironi della A2 |
2
|
| 18°-19° |
finaliste della B1 |
2
|
| 20°-21° |
vincenti degli spareggi
per la A2/B1 |
2
|
| 22°-23° |
perdenti degli spareggi
per la A2/B1 |
2
|
Serie B1
|
| 24°-25° |
settime classificate dei
gironi della A2 |
2
|
| 26°-29° |
perdenti nei quarti di
finale della B1 |
4
|
| 30°-33° |
terze classificate dei
gironi della B1 |
4
|
| 34°-37° |
quarte classificate dei
gironi della B1 |
4
|
| 38°-41° |
semifinaliste della B2 |
4
|
| 42°-45° |
vincenti degli spareggi
per la B1/B2 |
4
|
| 46°-49° |
perdenti degli spareggi
per la B1/B2 |
4
|
Serie B2
|
| 50°-53° |
seste classificate dei
gironi della B1 |
4
|
| 54°-57° |
terze classificate dei
gironi della B2 |
4
|
| 58°-61° |
quarte classificate dei
gironi della B2 |
4
|
| 62°-65° |
semifinaliste della C |
4
|
| 66°-69° |
vincenti degli spareggi
per la B2/C |
4
|
| 70°-73° |
perdenti degli spareggi
per la B2/C |
4
|
Serie C
|
| 74°-77° |
seste classificate dei
gironi della B2 |
4
|
| 78°-85° |
perdenti negli ottavi di
finale della C |
8
|
| 86°-101° |
perdenti nei sedicesimi di
finale della C |
16
|
- I casi di parità sono risolti secondo i seguenti criteri:
- in caso di squadre provenienti da serie diverse,
precede la squadra che proviene dalla serie maggiore;
- in caso di squadre provenienti dalla medesima serie, si
tiene conto, nell’ordine:
- del numero complessivo di vittorie negli incontri
intersociali disputati sia nella fase a girone sia eventualmente in
quella ad eliminazione diretta;
- del numero complessivo di incontri individuali vinti
sia nella fase a girone sia eventualmente in quella ad eliminazione
diretta;
- dei punti conseguiti nella fase a girone;
- del sorteggio effettuato dal Commissario di gara
nazionale.
TITOLO III
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEI CAMPIONATI GIOVANILI E
VETERANI
Capo I
FASI
Articolo 36 - Fasi di svolgimento dei
Campionati
- I Campionati giovanili e veterani si svolgono
secondo le seguenti fasi:
- fase regionale;
- fase nazionale (tabellone ad eliminazione diretta).
- L'organizzazione della fase regionale è competenza dei
Comitati regionali; quella delle fasi successive è competenza della F.I.T.
- Per il Campionato under 18 si disputa solo la fase
regionale.
Capo II
FASE REGIONALE
Articolo 37 - Organizzazione della fase
regionale
- La fase regionale è organizzata dal Comitato
regionale competente (o, in caso accorpamento, dai due Comitati regonali in
collaborazione), il quale, in funzione delle esigenze e del numero delle
squadre iscritte in ciascuna provincia, può autorizzare il Comitato
provinciale ad organizzare una fase provinciale; l'organo deputato
all'organizzazione di ogni fase ne stabilisce la formula di svolgimento,
scegliendola tra quelle indicate nell'articolo seguente.
- Nell'ipotesi di disputa della fase provinciale, il Comitato
regionale determina il numero delle squadre da ammettere alla successiva
fase regionale.
- Le squadre qualificate dalla fase regionale sono ammesse
alla fase nazionale, alla quale non può accedere più di una squadra per
affiliato.
- La Val d'Aosta disputa la fase regionale insieme al
Piemonte, l'Umbria con le Marche, il Molise con l'Abruzzo, la Basilicata con
la Campania e la provincia di Trento con quella di Bolzano.
Articolo 38 - Formula di svolgimento della
fase regionale
- Ogni Comitato regionale e, qualora si disputi la
fase provinciale, ogni Comitato provinciale determinano la formula e le
modalità di svolgimento della fase.
- La formula, in funzione del numero delle squadre iscritte,
del numero di squadre da ammettere alla fase successiva e di esigenze
locali, può essere:
- a girone;
- a tabellone ad eliminazione diretta;
- mista.
Articolo 39 - Girone nella fase regionale
- Alla composizione dei gironi, per la disputa
della fase regionale, provvedono il Comitato regionale o provinciale
competenti, che hanno la facoltà di formare gironi semplici o completi
(andata e ritorno).
- Il calendario di un girone deve essere formulato in modo da
equiparare il più possibile il chilometraggio da percorrersi da ciascuna
squadra.
- Se in un girone vi sono più squadre dello stesso
affiliato, esse devono incontrarsi fra loro per prime.
- Il girone è vinto dalla squadra che alla sua conclusione
totalizza il maggior punteggio, assegnandosi 2 punti per ogni incontro
intersociale vinto, 1 punto per ogni incontro intersociale pareggiato e 0
punti per ogni incontro intersociale perduto.
- Nella determinazione della classifica del girone deve
tenersi conto dei punti di penalità applicati agli affiliati che hanno
rinunciato ad incontri intersociali od individuali o che sono stati
dichiarati assenti.
- Se al termine del girone vi sono due o più squadre con
pari punteggio, per determinarne la graduatoria si tiene conto, in
successione, fino a dirimere la parità, dei seguenti parametri:
- incontri individuali (singolari e doppi) vinti;
- incontri intersociali vinti;
- vincente dello scontro diretto;
- sorteggio pubblico, a cura del Commissario di gara
regionale.
Articolo 40 - Tabellone ad eliminazione
diretta nella fase regionale
- Alla compilazione del tabellone per la disputa
della fase regionale ad eliminazione diretta provvede il Comitato
competente, che può stabilire le teste di serie.
- La posizione delle teste di serie deve essere sorteggiata
per determinare se la testa di serie n. 1 debba essere posta in alto o in
basso nei confronti di quella n. 2 e se le teste di serie nn. 3 e 4 debbano
essere poste in alto o in basso nei confronti, rispettivamente, di quelle
nn. 2 e 1; e così di seguito per le eventuali successive teste di serie.
- In ciascun settore la disposizione delle squadre, comprese
le teste di serie, è determinata per sorteggio.
- Negli incontri intersociali ad eliminazione diretta, sul
punteggio di parità deve effettuarsi un doppio supplementare decisivo.
Articolo 41 - Qualificazione per la fase
nazionale
- Alla fase nazionale sono ammesse le squadre
vincitrici di ciascuna fase regionale (o interregionale, nei casi di
accorpamento).
- Per le ulteriori ammissioni al tabellone nazionale, la
Commissione campionati e classifiche, sulla base del quoziente di
partecipazione regionale, determina il numero dei posti spettanti a ciascuna
regione fino a raggiungere il numero di 24.
- Il Comitato regionale, per la determinazione delle squadre
eventualmente da ammettere oltre alla vincitrice, se necessario, dispone gli
spareggi.
Capo III
FASI NAZIONALI
Articolo 42 - Fase nazionale
- La fase nazionale si disputa con un tabellone di
estrazione ad eliminazione diretta da 24 posti.
Articolo 43 - Tabellone ad eliminazione
diretta nella fase nazionale
- Il tabellone di estrazione ad eliminazione
diretta è compilato dalla Commissione campionati e classifiche, che può
designare le teste di serie.
- Le semifinali e le finali si disputano con incontri di
andata e ritorno, con le seguenti modalità:
- l'incontro di andata si disputa in casa della squadra
che avrebbe dovuto giocare in trasferta, secondo i criteri applicati per
la definizione della sede degli incontri intersociali;
- l'incontro di ritorno si disputa in casa della squadra
che ha giocato in trasferta l'incontro di andata;
- al termine dell'incontro di ritorno, è dichiarata
vincitrice la squadra che, nei due incontri intersociali, ha vinto il
maggior numero di incontri individuali;
- in caso di parità, al termine dell'incontro di
ritorno, si disputa un doppio supplementare di spareggio.
- Si osservano le disposizioni relative alla sede, al
tabellone ad eliminazione diretta nella fase regionale ed al doppio
supplementare, in quanto applicabili.
Articolo 44 - ... abrogato ...
TITOLO IV
INCONTRI INTERSOCIALI
Capo I
DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 45 - Campi
- Gli incontri devono essere disputati sui campi
denunciati all'atto dell'iscrizione dall’affiliato ospitante o su quelli
autorizzati dal Commissario di gara competente.
- Qualora i campi denunciati siano inagibili per causa di
forza maggiore, constatata dal Giudice arbitro, questi dispone
l'effettuazione (o la prosecuzione) dell'incontro intersociale:
- per il Campionato degli affiliati – divisione
nazionale serie A1:
- sul campo di riserva obbligatoriamente indicato
- per il Campionato degli affiliati – altre divisioni
nazionali e tabellone nazionale della serie C:
- sui campi di riserva, eventualmente indicati, che
l'affiliato ospitante deve tenere a disposizione del Giudice
arbitro;
- in difetto di campi di riserva, con l’accordo dei
capitani, anche su campi con fondo diverso o coperti o con
illuminazione artificiale, diversi da quelli dichiarati;
- per il Campionato degli affiliati – divisioni
regionali e per i Campionati giovanili e veterani:
- su campi con fondo diverso o coperti o con
illuminazione artificiale, diversi da quelli dichiarati, purché
messi a disposizione dall'affiliato ospitante nell'ambito dello
stesso impianto;
- con l'accordo dei capitani e del Giudice arbitro,
anche su altri campi.
- Il Giudice arbitro decreta la sconfitta, con il massimo
punteggio consentito dalla formula del Campionato, della squadra
dell'affiliato ospitante che non metta a disposizione i campi nel numero
previsto.
Articolo 46 - Data ed orario dell'incontro
intersociale
- L'incontro intersociale deve svolgersi nel giorno fissato,
salvi i casi di forza maggiore (pioggia, impraticabilità dei campi, oscurità,
ecc.) che devono essere constatati dal Giudice arbitro; può svolgersi nella
sola mattina, nel solo pomeriggio o nella mattina e nel pomeriggio, a
seconda delle modalità di svolgimento fissate dal Giudice arbitro anche in
base al numero dei campi messi a disposizione dall'affiliato ospitante.
- La F.I.T. può fissare d'ufficio ad altra data, rispetto a
quella prevista dal calendario di gara, gli incontri in cui siano impegnate
squadre che non abbiano la possibilità di schierare uno o più giocatori
convocati dalla Federazione stessa in rappresentative ufficiali nazionali.
- Gli affiliati possono concordemente chiedere la preventiva
autorizzazione del Commissario di gara competente per anticipare o
posticipare la data di svolgimento dell'incontro, purché detta richiesta
congiunta pervenga al Commissario di gara almeno tre giorni prima del giorno
richiesto o fissato per l'effettuazione della gara.
- Gli incontri intersociali hanno inizio alle ore 9 (se in
giornata festiva) o alle ore 15 (se in giornata feriale), salva diversa ed
espressa indicazione contraria.
- Gli affiliati possono concordemente chiedere la preventiva
autorizzazione del Commissario di gara competente per un orario di inizio
differente, purché detta richiesta congiunta pervenga al Commissario di
gara almeno tre giorni prima del giorno fissato per l'incontro e non venga
pregiudicata la possibilità di concludere l'incontro intersociale nella
giornata stabilita.
Articolo 47 - Obblighi dell'affiliato
ospitante. Sanzioni
- L'affiliato ospitante deve provvedere a quanto
necessario per assicurare il regolare svolgimento dell'incontro
intersociale; in particolare, l'affiliato deve:
- approntare i campi di gioco nel numero minimo
prescritto per ciascun Campionato e con le caratteristiche dichiarate,
con attrezzature e accessori relativi, nonché i campi di riserva
eventualmente indicati;
- mettere a disposizione del Giudice arbitro il Direttore
di gara ed almeno due arbitri;
- fornire i fogli di arbitraggio e quant'altro possa
occorrere;
- fornire almeno tre palle nuove per ciascun incontro
individuale, di marca e tipo dichiarati all'atto dell'iscrizione; è
consentito utilizzare palle di marca o tipo diversi, se vi è l'accordo
scritto dei capitani, da allegare al referto arbitrale.
- L'affiliato ospitante è responsabile della disciplina del
pubblico; in caso di intemperanze o altri incidenti che, a suo giudizio,
impediscano il regolare svolgimento del gioco, il Giudice arbitro può
dichiarare chiuso l'incontro intersociale con la vittoria della squadra
ospitata e con il massimo punteggio consentito dalla formula del Campionato,
fatto salvo il deferimento agli organi di giustizia.
- Quando sia stato scelto di giocare in una sede diversa da
quella indicata dal calendario, gli obblighi di cui sopra rimangono a carico
dell'affiliato che avrebbe dovuto giocare in casa, fatta eccezione per
l'inversione del campo.
- Per gli incontri disputati in campo neutro si applicano le
disposizioni relative, rimanendo a carico dell'affiliato o ente nel cui
impianto si disputa l'incontro intersociale solo l'obbligo di approntare i
campi di gioco e designare il Direttore di gara.
Articolo 48 - Direttore di gara
- Gli affiliati debbono mettere a disposizione del
Giudice arbitro, per ciascun incontro intersociale, il Direttore di gara,
maggiorenne e loro tesserato; in difetto, l'incontro intersociale si disputa
ugualmente, salva l’applicazione di provvedimenti disciplinari.
- Il mancato rispetto degli obblighi dell'affiliato ospitante
e le inadempienze del Direttore di gara che, a giudizio del Giudice arbitro,
non consentono l'effettuazione o la prosecuzione dell'incontro intersociale
vengono dallo stesso punite con la perdita dell'incontro intersociale con il
massimo punteggio consentito dalla formula del Campionato, fatto salvo il
deferimento agli organi di giustizia.
Articolo 49 - Giudice arbitro
- Tutti gli incontri intersociali sono diretti da
un Giudice arbitro, designato dai competenti organismi del Settore degli
ufficiali di gara.
- Il Giudice arbitro ha le funzioni ed i compiti previsti dai
Regolamenti e dalle Regole di tennis.
- Egli inoltre deve:
- verificare l'osservanza degli obblighi previsti per
l'affiliato ospitante;
- fare osservare dai capitani delle squadre gli obblighi
di cui all'articolo seguente;
- segnalare ai capitani eventuali irregolarità delle
formazioni, comunque riscontrate, esigendone la sistemazione o
provvedendovi d'ufficio;
- dichiarare assente il giocatore sprovvisto di tessera
per il quale non sia stata versata la tassa sub judice al momento del
riconoscimento;
- designare gli arbitri, scegliendoli tra i nominativi
forniti dall'affiliato ospitante o dai capitani nel caso in cui il
capitano della squadra ospitata, per mancanza o insufficienza di Arbitri
iscritti negli Albi, disponibili per l'incontro, abbia richiesto
l'arbitraggio paritetico fra le due squadre; in tal caso si osservano le
disposizioni sull’impiego degli arbitri contenute nel R.U.G.;
- trattenersi trenta minuti dopo la conclusione
dell'incontro intersociale per ricevere eventuali reclami ovvero
sessanta minuti dopo l'ora prevista per l'inizio dell'incontro
intersociale, nel caso di ritardo di una squadra;
- inviare il referto arbitrale e gli allegati secondo le
modalità indicate nel R.U.G.
Articolo 50 - Capitano della squadra
- Per ogni incontro intersociale, ciascuna squadra
deve essere rappresentata da un capitano, anche non giocatore, maggiore di
età e tesserato per l'affiliato che rappresenta.
- Il capitano ha i compiti e le funzioni previsti dal
presente Regolamento.
- Inoltre, ha l'obbligo di:
- facilitare il Giudice arbitro nell'espletamento delle
sue funzioni;
- mettere a disposizione il numero sufficiente di arbitri
anche nel caso in cui il capitano della squadra ospitata richieda
l'arbitraggio paritetico fra le due squadre;
- provvedere alla stesura dell'eventuale reclamo e
consegnarlo al Giudice arbitro entro i termini stabiliti nel Regolamento
di giustizia;
- sottoscrivere eventuali accordi relativi alle modalità
di disputa dell'incontro intersociale.
- Il capitano ha il diritto di assistere agli incontri
individuali nel recinto del campo, seduto a fianco dell'Arbitro.
- Quando l'incontro intersociale si disputa su più campi
ovvero quando il capitano-giocatore deve disputare il proprio incontro, il
Giudice arbitro, a richiesta del capitano stesso, autorizza altro tesserato
del medesimo affiliato ad assistere agli incontri nel recinto del campo, con
funzioni di capitano; inoltre, il capitano, con l'autorizzazione del Giudice
arbitro, può farsi sostituire in qualsiasi momento da altro tesserato con i
requisiti indicati al comma 1.
Capo II
SVOLGIMENTO DEGLI INCONTRI INTERSOCIALI
Articolo 51 - Operazioni preliminari
- Il capitano, all'ora di inizio dell'incontro
intersociale, deve:
- presentarsi e presentare al Giudice arbitro i
componenti della squadra;
- consegnargli, in busta chiusa ed in duplice copia, la
formazione della squadra, comprendente l'elenco completo dei componenti
della squadra, compilato sul modulo, con l'indicazione delle relative
tessere federali e dei giocatori designati per i singolari;
- esibirgli la propria e le tessere degli altri
componenti della squadra e, se richiesto, i documenti di identità
personale e versare, all'occorrenza, la tassa sub judice con le modalità
previste dal successivo articolo.
- Il Giudice arbitro, accertata la regolarità delle
formazioni e la legittima partecipazione delle squadre all'incontro, previe
eventuali rettifiche ai sensi degli articoli seguenti, consegna ad entrambi
i capitani una copia della formazione della squadra avversaria, dopo averla
sottoscritta.
- I giocatori non indicati come singolaristi possono non
essere presenti all'ora d'inizio dell'incontro intersociale; in tal caso, le
operazioni preliminari si svolgono nelle seguenti fasi:
- prima fase: all'ora di inizio dell'incontro;
- seconda fase: all'atto della presentazione della
composizione dei doppi;
- terza fase: all'atto della presentazione della
composizione dell'eventuale doppio supplementare.
- Nella seconda e nella terza fase, il Giudice arbitro limita
gli accertamenti ai giocatori non verificati in una delle fasi precedenti.
Articolo 52 - Posizione irregolare dei
componenti della squadra. Ammissione sub judice
- Il capitano è il solo responsabile della
formazione della squadra, specialmente in relazione alla posizione regolare
dei giocatori inclusi ed all'ammissione sub judice.
- Il capitano o il giocatore, che non siano in grado di
presentare la tessera federale, sono ammessi a partecipare sub judice se il
capitano rilascia al Giudice arbitro una dichiarazione scritta, attestante
il regolare tesseramento, e se versa la tassa prevista.
- Se il capitano presenta reclamo sulla posizione irregolare
di componenti della squadra avversaria, compreso il capitano non giocatore,
il Commissario di gara competente, in caso di accoglimento, sancisce la
perdita dell'incontro intersociale, con il massimo punteggio consentito
dalla formula del campionato.
Articolo 53 - Formazione della squadra e
classifica dei giocatori
- Possono disputare l'incontro intersociale solo i
giocatori che risultino dichiarati nella formazione della squadra presentata
al Giudice arbitro e che siano fisicamente presenti all'atto delle relative
operazioni preliminari.
- La formazione può essere composta, al massimo, del numero
di giocatori occorrenti per disputare i singolari e i doppi in programma,
utilizzati una sola volta.
- Per tutti i Campionati, un solo straniero, anche se diverso
da quello indicato nel modulo di iscrizione, può essere inserito nella
formazione della squadra di ciascun incontro intersociale.
- Per il Campionato degli affiliati – serie B2 e serie C,
maschile e femminile, nella formazione della squadra di ciascun incontro
intersociale deve essere obbligatoriamente inserito, tra i giocatori
designati per la disputa dei singolari, un giocatore under 18 o under 16 o
under 14; tale obbligo non vale per gli incontri di spareggio per la
promozione alla serie B1 con le squadre già facenti parte di tale
divisione.
- Nella formazione consegnata al Giudice arbitro, i giocatori
che disputano i singolari devono essere indicati con numerazione
progressiva, senza soluzione di continuità, attenendosi alla classifica
federale; per i doppi, la numerazione progressiva non è vincolata alla
classifica dei singoli componenti.
- La composizione dei doppi deve essere consegnata al Giudice
arbitro, in busta chiusa, entro 30 minuti dal termine dell'ultimo singolare
o immediatamente prima dell'eventuale doppio supplementare; la composizione
dei doppi, una volta consegnata al Giudice arbitro, resta bloccata anche se
la disputa dei relativi incontri sia stata sospesa o rinviata ad altro
giorno.
- Se i singolaristi designati in formazione non sono elencati
in successione di classifica, il Giudice arbitro, d'ufficio, rettifica la
graduatoria, rispettando la successione già data per i pari classifica.
- Se viene presentata una formazione con un numero incompleto
di singolaristi oppure diviene incompleta a seguito della verifica del
Giudice arbitro, questi invita il capitano a completarla; il capitano ha la
facoltà di sostituire i singolaristi non fisicamente presenti, all'atto
delle operazioni preliminari, con altri giocatori in formazione, purché
fisicamente presenti; in difetto, il Giudice arbitro scala verso l'alto i
nominativi dei giocatori, in modo da rendere vacanti le posizioni inferiori.
- Quando è prevista la presenza di un giocatore under tra i
singolaristi, in caso di sua assenza, il Giudice arbitro invita il capitano
a sostituirlo con altro giocatore under disponibile; in difetto, il Giudice
arbitro scala verso l'alto i nominativi dei giocatori o delle giocatrici, in
modo da rendere vacante la posizione inferiore.
- Se viene presentata la composizione dei doppi con un numero
incompleto di giocatori, oppure diviene incompleta a seguito della verifica
del Giudice arbitro relativamente ai giocatori non riscontrati in una delle
precedenti fasi delle operazioni preliminari, questi invita il capitano a
completarla; il capitano ha la facoltà di sostituire, con altri giocatori
in formazione, i soli doppisti verificati in questa fase; in difetto, il
Giudice arbitro depenna le coppie incomplete e, se necessario, scala verso
l'alto la coppia n. 2 in modo da rendere vacante la posizione inferiore.
Articolo 54 - Ordine di gioco
- Il Giudice arbitro, ricevute le formazioni delle
squadre, predispone l'ordine di gioco dei singolari e, successivamente, dei
doppi opponendo ai giocatori di una squadra quelli dell'altra aventi lo
stesso numero in graduatoria, in modo che il n. 1 dell'una giochi con il n.
1 dell'altra, e così di seguito.
- Il Giudice arbitro stabilisce l'ordine degli incontri
individuali con l'accordo dei capitani o, in mancanza, per sorteggio.
- Il Giudice arbitro, se i campi messi a disposizione sono in
numero maggiore del minimo richiesto, può utilizzarli tutti
contemporaneamente, secondo l'ordine stabilito degli incontri.
Articolo 55 - Doppio supplementare
- Il doppio supplementare è previsto per gli
incontri intersociali ad eliminazione diretta, nei casi in cui sia
necessario dirimere una situazione di parità, sia quando questa sia
prevista dalla formula del Campionato, sia quando questa si verifichi, in
qualsiasi modo, anche per effetto di incontri individuali non disputati da
entrambe le parti ed il cui punto non è stato pertanto assegnato.
- Deve effettuarsi con un intervallo di almeno 30 minuti dal
termine dell'ultimo incontro di doppio.
- Nel doppio supplementare possono essere utilizzati soltanto
giocatori inclusi nelle formazioni presentate all'inizio dell'incontro
intersociale.
Capo III
ASSENZE - RINVII - SOSPENSIONI
Articolo 56 - Assenza del Direttore di gara
- L'assenza del Direttore di gara dell'affiliato
ospitante costituisce infrazione disciplinare, che il Giudice arbitro deve
denunciare al Giudice sportivo competente.
Articolo 57 - Assenza del Giudice arbitro
designato
- Se il Giudice arbitro designato risulta assente
all'ora fissata per l'inizio di un incontro a squadre, i capitani delle
stesse devono attenersi alla normativa relativa contenuta nel R.U.G.
Articolo 58 - Assenza della squadra
- Una squadra è assente quando, all'atto della
prima fase delle operazioni preliminari, non siano presenti almeno:
- tre giocatori, per i Campionati con formula a sei od a
sette incontri individuali;
- due giocatori, per i Campionati con formula a tre od a
cinque incontri individuali.
- La squadra presente vince l'incontro intersociale con il
massimo punteggio; se si tratta di disputa a girone, la squadra assente è
penalizzata di un punto.
- Il Giudice arbitro deve allegare al referto la formazione
della squadra presente consegnatagli dal capitano.
- In caso di assenza totale della squadra, il Giudice arbitro
deferisce al giudice sportivo competente la squadra assente per
l’irrogazione di una sanzione pecuniaria; se si tratta di disputa a
girone, la squadra assente è penalizzata di due punti.
- Sono fatti salvi:
- il caso di ritardo, previsto dal successivo articolo;
- il caso di forza maggiore, che deve essere documentato,
non oltre le ore 14 del giorno successivo, al Commissario di gara
competente.
Articolo 59 - Ritardo della squadra
- Se la squadra non presenta la formazione entro i
termini fissati per le operazioni preliminari, il Giudice arbitro deve
attendere fino a sessanta minuti; oltre tale termine, la squadra
ritardataria è dichiarata assente, salvo accordo dei due capitani e previo
consenso del Giudice arbitro.
- Il Giudice arbitro ammette la squadra ritardataria a
giocare, senza dover valutare i motivi del ritardo, ma invia rapporto al
Giudice sportivo competente, indicando i minuti di ritardo ed allegando gli
eventuali documenti giustificativi consegnatigli.
Articolo 60 - Assenza del capitano
- Se il capitano della squadra non si presenta alla
prima fase delle operazioni preliminari, la squadra viene considerata
assente.
- Se l'assenza del capitano, per qualsiasi motivo, ivi
compresa l'inibizione adottata dal Giudice arbitro, si verifica
successivamente, la squadra deve designare altro capitano in sua vece; per i
soli Campionati giovanili, ove tale designazione non sia possibile,
l'incontro intersociale continua ugualmente fino alla sua conclusione.
Articolo 61 - Assenza dei giocatori
- In caso di assenza di uno o più giocatori
all'ora fissata dal Giudice arbitro per l'inizio di un determinato incontro
individuale, questo è vinto dall'avversario o dagli avversari presenti.
Articolo 62 - Rinvio degli incontri
intersociali non iniziati
- Quando non è possibile iniziare un incontro
intersociale per motivi di forza maggiore, si procede come segue:
- i capitani delle squadre concordano, di concerto con il
Giudice arbitro, una data che sia anteriore di almeno tre giorni a
quella fissata per il turno successivo, se si tratta di disputa ad
eliminazione diretta, ovvero anteriore a quella dell'ultima giornata, se
si tratta di disputa a girone;
- in mancanza dell'accordo, di cui alla lettera
precedente, l'incontro intersociale deve essere disputato nel giorno
fissato in calendario per i recuperi;
- se non è previsto il giorno per i recuperi,
l’incontro intersociale deve essere disputato il giorno successivo;
- se l'incontro intersociale non viene disputato per
causa di forza maggiore nel giorno come sopra fissato per il rinvio,
questo è stabilito dal Commissario di gara competente.
- Fino a quando il Giudice arbitro non abbia deciso il
rinvio, le squadre devono rimanere a sua disposizione.
- L'accordo deve essere verbalizzato ed allegato al referto
arbitrale.
- Il Giudice arbitro, designato per la direzione di un
incontro intersociale rinviato, rimane investito della direzione senza
ulteriore nomina o avviso; pertanto l'Ufficiale di gara è obbligato a
ripresentarsi nel giorno fissato per il recupero dell'incontro intersociale,
salvo giustificato impedimento.
- Con il rinvio dell'incontro intersociale che non abbia
avuto effettivo inizio, tutte le operazioni preliminari si intendono
annullate e devono essere ripetute.
- Nel giorno fissato per il recupero, ogni squadra può
schierare una formazione diversa da quella denunciata in sede di rinvio.
Articolo 63 - Sospensione e prosecuzione
degli incontri intersociali
- Un incontro intersociale si considera
effettivamente iniziato quando è stato giocato il primo punto del primo
incontro individuale.
- Quando un incontro intersociale non può proseguire per
motivi di forza maggiore, il Giudice arbitro lo sospende e per la
prosecuzione si applicano le modalità indicate nell’articolo precedente.
- Fino a quando il Giudice arbitro non abbia deciso la
sospensione dell'incontro intersociale, le squadre devono rimanere a sua
disposizione.
- Per la prosecuzione dell'incontro intersociale interrotto
possono essere utilizzati soltanto i giocatori inseriti nella formazione
iniziale; in caso contrario, sono dichiarati vincitori i giocatori i cui
avversari, inseriti nella formazione iniziale, risultino assenti.
Capo IV
RISULTATO DEGLI INCONTRI INTERSOCIALI
Articolo 64 - Risultato degli incontri
intersociali
- Il Giudice arbitro sancisce inappellabilmente il
risultato degli incontri intersociali, salvi i casi di reclamo al
Commissario di gara, previsti nel Regolamento di giustizia.
Articolo 65 - Referto arbitrale e allegati
- Il referto arbitrale deve essere redatto sul
modulo o, in difetto, su carta semplice con le indicazioni richieste dal
modulo.
- Al referto devono essere allegati:
- le formazioni delle squadre presentate dai capitani sul
modulo;
- le eventuali dichiarazioni liberatorie e le relative
tasse sub judice riscosse;
- i reclami presentati, con le decisioni motivate del
Giudice arbitro e le relative tasse incamerate;
- i verbali degli eventuali accordi sottoscritti dai
capitani e dal Giudice arbitro.
- Il referto deve essere trasmesso, subito dopo la
conclusione dell'incontro intersociale:
- in un unico esemplare, per espresso, con tutti gli
allegati di specifica competenza, al Comitato regionale o provinciale,
se si tratta di un incontro intersociale rispettivamente della fase o
divisione regionale o provinciale;
- in tre esemplari (l'originale, per espresso, con tutti
gli allegati di specifica competenza, alla F.I.T.; la prima copia al
C.R. dell'affiliato ospitante; la seconda copia al C.R. dell'affiliato
ospitato) se si tratta di divisioni nazionali del Campionato degli
affiliati o delle fasi nazionali dei Campionati giovanili e veterani.
- In ogni caso, le tasse eventualmente riscosse devono essere
rimesse al Comitato regionale dell'affiliato ospitante.
Articolo 66 - Trasmissione dei risultati
- L'affiliato vincente (o l'affiliato ospitante, in
caso di pareggio) è tenuto a comunicare il risultato dell'incontro
intersociale all'organo competente immediatamente, a mezzo telegrafo,
telefono o telefax, ovvero nei modi e nei tempi indicati da detto organo.
- Nel caso in cui la direzione dell'incontro intersociale
venga affidata ad un tesserato, l'affiliato ospitante deve fornirgli il
modulo su cui riportare i dati dell'incontro, con sottoscrizione
dell'accordo di affidamento da parte di entrambi i capitani; all'affiliato
vincente dell'incontro intersociale (o all'affiliato ospitante, in caso di
pareggio) incombe l'obbligo di far pervenire, anche a mezzo telefax, entro
il giorno successivo, il modulo all'organo competente.
- L'inosservanza delle prescrizioni dei commi precedenti
costituisce infrazione disciplinare punibile con sanzione pecuniaria.
Capo V
RECLAMI
Articolo 67 - Reclami
- I reclami in materia tecnica, organizzativa,
economica e morale, previsti nel Regolamento di giustizia devono essere
presentati per iscritto, debitamente motivati, al Giudice arbitro entro
trenta minuti dal fatto a cui si riferiscono e comunque non oltre trenta
minuti dal termine dell'incontro intersociale, accompagnati dalla tassa
prescritta.
- Salvo il caso di cui non sia in grado di decidere sul
reclamo stesso, il Giudice arbitro decide immediatamente ed
inappellabilmente e, se accoglie il reclamo, adotta i provvedimenti del caso
e restituisce la tassa versata; se lo respinge, ne dà immediata
comunicazione scritta e motivata al reclamante e rimette reclamo, decisione
e tassa incamerata agli organi competenti, unitamente al referto arbitrale.
- Nei casi in cui il Giudice arbitro abbia ammesso sub judice
componenti di una squadra o non sia stato in grado di decidere sul reclamo
presentato ovvero la squadra dichiarata assente possa addurre a
giustificazione motivi di forza maggiore, gli interessati possono proporre
reclamo, con le modalità previste dal Regolamento di giustizia, al
Commissario di gara competente, il quale decide inappellabilmente.
CAPO VI
Articolo 68 – Norma transitoria
- Per il solo anno 2000, i giocatori trasferiti da
altro affiliato possono prendere parte al Campionato degli affiliati con il
limite di tre per ciascun incontro intersociale.
- Entro il 31 ottobre 1999 la F.I.T. compila l’elenco delle
squadre ammesse nel 2000 alle diverse serie delle divisioni nazionali del
Campionato degli affiliati, sulla base dei seguenti criteri:
- risultati conseguiti nei Campionati a squadre di serie
A, B, C e Coppa Italia negli anni 1996, 1997 e 1998;
- partecipazione al Campionato a squadre di serie A 1999;
- risultati conseguiti nei Campionati a squadre di serie
B e C nel 1999;
- numero dei tesserati agonisti 1999 degli affiliati, al
30 settembre 1999.
- Entro il 15 novembre 1999, i Comitati regionali, sulla base
dei criteri di cui al punto precedente, determinano l’ammissione delle
squadre alle diverse serie delle divisioni regionali